IRAP : significato, aliquota e come si calcola

Per i lavoratori dipendenti, siano essi del settore pubblico o privato, la tassa che decurta la maggiore percentuale dello stipendio e, pertanto, che risulta non riscuotere simpatie è l’IRPEF.

Esiste, però, una tassa ancora più odiata ma meno conosciuta, perché non va a gravare direttamente sulla busta paga dei lavoratori dipendenti ma che colpisce direttamente le aziende ed i liberi professionisti. Stiamo parlando dell’IRAP. Vediamo, allora, nel dettaglio, di cosa si tratta, come sia possibile calcolare la base imponibile, e le aliquote attualmente previste.

L’introduzione dell’IRAP

IRAP è l’acronimo che viene utilizzato per designare l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive. Come si evince dal nome stesso, stiamo parlando di un’imposta che è diretta alle amministrazioni regionali (o delle province autonome di Trento e Bolzano) e che garantisce loro un gettito annuale non indifferente, necessario a finanziare per lo più la sanità regionale o, in seconda istanza, a finanziare il bilancio pubblico regionale.

Tale imposta è stata introdotta con decorrenza 1° Gennaio 1998 mediante il Decreto Legislativo n. 446 del 15 Dicembre 1997, il quale ha abrogato una serie di tasse ed imposte minori fino ad allora esistenti, come l’ILOR, la tassa sulle concessioni governative per la partita IVA, l’ICIAP, l’imposta sul patrimonio delle imprese.

Con l’evolversi, poi, del decentramento fiscale e delle norme per il federalismo fiscale, l’IRAP è divenuto un “tributo regionale proprio derivato”. Tale definizione sta a significare che si tratta a tutti gli effetti di un tributo che va a finire nelle casse delle regioni, ma che la sua fondamenta derivano da una legge a livello nazionale (da qui deriva il termine “derivato”).

Presupposto dell’IRAP

Quando è necessario pagare l’IRAP? Abbiamo visto che tale tributo è un’imposta regionale sulle attività produttive. Fino ad ora abbiamo fatto riferimento alla sua componente “regionale”. Ora non resta che analizzare la sua componente relativa alle “attività produttive”.

Presupposto affinché si debba pagare l’IRAP è che vi sia lo svolgimento di un’attività economica, che sia essa autonoma o d’impresa.

Risultano, pertanto, soggette al pagamento dell’IRAP:

  • Imprese soggette ad IRES: società di capitali,
  • Imprese soggette ad IRPEF: società di persone ed imprese individuali;
  • Liberi professionisti,
  • Banche e assicurazioni.

Entrando di più nell’ambito dei liberi professionisti, nel D.Lgs 446/1197 è specificato che è dovuto il pagamento dell’IRAP da parte del lavoratore autonomo, quando:

  • L’attività è esercitata abitualmente,
  • L’attività è organizzata in modo autonomo e con organizzazione stabile,
  • L’attività è diretta alla produzione o allo scambio di beni o alla prestazione di servizi.

Essendo un’imposta regionale, se l’attività di un’azienda viene svolta in differenti regioni, si provvederà a ripartire proporzionalmente il valore della produzione netta nei vari territori delle regioni considerate.

Calcolo della base imponibile IRAP

Il tributo da pagare si basa, prima di tutto, sul calcolo della cosiddetta base imponibile dell’azienda o del lavoratore autonomo. In generale, per calcolare tale grandezza, è necessario prendere come riferimento il valore della produzione lorda e sottrarre da questo alcuni costi della produzione. Andando più nello specifico ci si rende conto che il calcolo della base imponibile varia a seconda del tipo di società o di attività che si considera.

  1. Per le società di capitali, la base imponibile è determinata come:

Valore della produzione (lett. A conto economico) – Costi della produzione (lett. B conto economico)

Vengono però esclusi come costi della produzione le seguenti voci:

  • Costi del personale dipendente (B9),
  • Svalutazioni immobilizzazioni (B.10.c),
  • Svalutazione crediti (B.10.d),
  • Accantonamenti per rischi ed oneri (B.12 e B.13).

Quindi, al calcolo della base imponibile concorrono anche i costi del personale a carico dell’azienda; il che significa che le ditte con un maggior numero di forza lavoro sono svantaggiate perché costrette a pagare una quota complessiva di IRAP più alta.

  1. Per le società di persone ed i liberi professionisti, la base imponibile IRAP è calcolata, invece come:

Proventi – Oneri rilevanti

Dove per proventi si intendono i ricavi e le eventuali rimanenze finali, mentre tra gli oneri rilevanti possiamo enumerare:

  • Costo di acquisto per le materie prime, di consumo e merci,
  • Costi per i servizi,
  • Ammortamenti,
  • Canoni di locazione, leasing e noleggi.

Anche in questo caso, come per le società di capitale, rimangono fuori dall’elenco degli oneri deducibili le spese per il personale che rappresentano sempre una delle voci più importanti che vengono conteggiate nel calcolo complessivo dell’IRAP.

Aliquote IRAP

Una volta determinata la base imponibile, con la metodologia descritta nel paragrafo precedente, per poter calcolare l’imposta è necessario conoscere le cosiddetta aliquote, ovvero quelle percentuali che verranno applicate.

Le aliquote IRAP per il 2016 sono le seguenti:

  • Aliquota ordinaria: 3.9%
  • Aliquota per banche e società finanziarie: 4.65%
  • Aliquota per imprese di assicurazione: 5.9%
  • Aliquota per amministrazioni ed enti pubblici: 8.5%
  • Aliquota per imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori: 4.2%
  • Aliquota per esercenti attività agricole: 1.9%

In generale, quindi, l’aliquota più utilizzata è quella al 3,9%. Bisogna aggiungere, però, che proprio in conseguenza del federalismo fiscale, ogni regione ha la possibilità di ridurre o aumentare l’aliquota ordinaria, ed in questo caso è possibile fino a un tetto massimo di 1 punto percentuale. Non meravigliatevi, dunque, se purtroppo la vostra IRAP di riferimento sia salita fino al 4,19%.

Acconto e saldo IRAP

Nel caso siate dei lavoratori autonomi, è bene ricordare che per il pagamento dell’IRAP non riceverete mai un bollettino a casa con l’importo da pagare ma sarete voi stessi, sulla base di quanto vi indicherà il vostro commercialista a dover pagare l’imposta per autoliquidazione.

Il pagamento avviene nell’arco di due anni attraverso il versamento di un acconto (da ripartire in due rate) e di un saldo da pagare nell’anno successivo.

L’acconto viene pagato nell’anno stesso in cui vengono prodotti i proventi ed è pressoché pari alla totalità dell’imposta dovuta (questa percentuale varia a seconda della Regione considerata ma generalmente supera il 90%). Le scadenze per il pagamento dell’acconto IRAP sono:

  • Il 16 giugno, primo acconto;
  • Il 30 novembre, secondo acconto.

Il saldo dell’IRAP relativo all’anno precedente verrà invece versato il 16 giugno dell’anno successivo, insieme al nuovo anticipo per l’anno in corso.

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