Bancomat e carta di credito sono due termini entrati da poco tempo nella vita quotidiana degli italiani e, ad essere sinceri, per la stragrande maggioranza delle persone, le differenze che intercorrono tra i due metodi di pagamento sono per lo più ignote.
Vediamo, allora, di provare a fare un po’ di chiarezza per cercare di capire quando conviene usare la carta di credito e quando, invece, il bancomat.
Cominciamo con il dire che sia bancomat che carta di credito sono definite, genericamente, come carte di pagamento. Questo perché il loro utilizzo permette due funzioni principali (fondamentali per chi vuole effettuare delle transazioni monetarie o acquistare un bene):
Entrando più nello specifico, vediamo quali sono le definizioni di questi due strumenti.
A seconda del tipo di carta di credito scelta, è possibile positicipare il pagamento alla metà del mese successivo a quello dell’acquisto (carta di credito a saldo), o addirittura rateizzare il pagamento stesso, mediante l’uso delle cosiddette carte revolving.

Le carte prepagate hanno subito un incremento impressionate negli ultimi anni (solo nel 2014 i dati forniti dalla Banca d’Italia ci parlano di un +39% rispetto all’anno precedente) e sono diventate il vero e proprio “denaro virtuale” utilizzato in rete.
Tali carte vengono, infatti, utilizzate per la maggior parte per effettuare degli acquisti su internet, perché, proprio in base alle loro peculiarità, forniscono un maggior grado di sicurezza: infatti, non sono collegate ad un conto corrente. Il che significa che, in caso di frode, rischiamo di perdere solo la somma di denaro che è presente nella carta in quel momento.
Al di là del canale internet che, come abbiamo visto, è dominato dall’utilizzo delle carte prepagate, qual è attualmente l’utilizzo delle carte di credito e del bancomat in Italia? Qual è la forma di pagamento prediletta da gli italiani?
Cominciamo con il dire che la nostra Nazione è fanalino di coda in Europa per l’utilizzo della cosiddetta “moneta elettronica” (appunto bancomat e carte di credito). In Italia è ancora molto diffuso l’utilizzo del contante che, fra l’altro, proprio durante quest’anno ha visto aumentarsi la soglia di spesa massima dai vecchi 1000 agli attuali 3000 euro.
Se dovessimo andare a fare un’analisi puntuale dell’utilizzo della carta di credito nei confronti del bancomat, ci accorgeremmo che gli italiani preferiscono maggiormente l’utilizzo del bancomat. Sempre osservando i dati forniti dalla Banca d’Italia, infatti, notiamo come nel 2014 l’utilizzo delle carte di debito sia aumentato del 17% rispetto al 2013, mentre il numero di carte di credito sia rimasto sostanzialmente lo stesso.
Pare quindi che in Italia si prediliga l’utilizzo del bancomat a quello della carta di credito … proviamo allora a capirne il perché, verificando vantaggi e svantaggi di entrambi.
Quali sono le ragioni che spingono gli italiani ad utilizzare di più il bancomat rispetto alla carta di credito?
In linea di massima, quindi, viste soprattutto l’economicità e la praticità di utilizzo, l’utilizzo del bancomat è da preferirsi a quello delle carte di credito, soprattutto in operazioni semplici come il prelievo di denaro. Con il bancomat, infatti, questa operazione risulta gratuita mentre sulle carte di credito viene sempre applicata una commissione che potrebbe perfino superare il 2% della somma prelevata.
Esistono, però, dei casi in cui l’utilizzo della carta di credito diventa indispensabile.
In generale, quindi, l’utilizzo del bancomat è da preferirsi per prelievo contante, per fare acquisti tenendo d’occhio il proprio saldo contabile e per limitare le spese che una carta di credito porta inevitabilmente con sé.
È anche vero, però, che soprattutto per gli acquisti nei negozi possiamo usare la nostra carta di credito in tutta tranquillità (anzi, molte banche danno anche dei punti fedeltà proprio in base all’utilizzo che se ne fa), e che questo strumento può diventare indispensabile in alcune occasioni, come in vacanza, per la prenotazione di un albergo, il noleggio di una vettura o per addebitare le spese in tutta serenità.