Se volete investire in diamanti ma non sapete proprio da che parte iniziare, e se vi state domandando che cosa siano i diamanti da investimento… siete nel posto giusto! In questo nostro odierno approfondimento, cercheremo infatti di comprendere in che modo sia possibile investire correttamente nei diamanti, e come farlo senza commettere errori e con i migliori risultati!
Cominciamo con il ricordare che per diamante da investimento si intende un diamante da utilizzarsi come bene rifugio, fisico e reale, garantito da certificazioni internazionali e, pertanto, utilizzabile per poter diversificare al meglio il proprio portafoglio finanziario. Non si tratta pertanto di un diamante “comune”, bensì di un diamante che proprio grazie alla certificazione da parte di uno degli istituti accreditati, può garantirsi la disponibilità di un mercato secondario più valido e dalle migliori opportunità di rendimento per l’investitore.
Come abbiamo sopra ricordato, è molto importante investire sui diamanti da investimento perché tali gemme sono il frutto di un’attenta valutazione da parte di un istituto gemmologico (come l’IGI, l’Istituto Gemmologico Italiano, o gli equivalenti internazionali), che ne attesterà tutti gli elementi utili per arrivare all’individuazione del “giusto” prezzo, come il colore, la purezza, il taglio, il peso. Pertanto, il diamante da investimento è un diamante che ha già subito un’accurata analisi gemmologica, e che in base alla stessa ha ottenuto un determinato valore commerciale (secondo il listino Rapaport, che viene utilizzato come standard di riferimento per la fissazione dei prezzi).
L’investimento in diamanti è un investimento aperto a tutti, ma prevalentemente indicato agli investitori cauti, pazienti, che puntano a un rendimento costante di lungo termine: le pietre preziose sono d’altronde un bene in grado di rivalutarsi nel tempo, e che può essere facilmente tramandato di generazione in generazione, forte di un valore che non tradirà le aspettative. Da quanto sopra dovrebbe essere piuttosto chiaro che l’investimento nel diamante è un investimento di lungo termine (almeno 5 anni), e un investimento di grande sicurezza, che non comporta rischi (salvo le oscillazioni di breve termine).
Per avere un’idea di come si evolva positivamente nel lungo termine il prezzo del diamante, si dia uno sguardo a questa sintesi del cambiamento di un diamante “tipo”. Le linee colorate indicano l’evoluzione dei valori di mercato della gemmatura il 2007 e il 2016, sulla base dei principali carati (pesi). Le oscillazioni di breve termine sono notevoli, ma il successo di lungo termine è assicurato, soprattutto per quanto concerne i carati più pregiati.
A questo punto, e prima di procedere oltre, può essere utile cercare di riassumere i 5 principali motivi che dovrebbero indurvi a investire in diamanti:
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Nelle righe che precedono abbiamo già ricordato come il valore di un diamante dipenda principalmente dagli standard riportati nel listino di Rapaport. Tuttavia, oltre ad affidarsi a tali linee guida internazionali, potrebbe essere utile e opportuno cercare di saperne un pò di più sulle modalità di formazione del prezzo di una gemma: un aspetto molto difficile e complesso da affrontare, che tuttavia nelle righe che seguono cercheremo di semplificare, ricordando fin da questa sede di premessa che per poter stabilire quanto vale un diamante si può generalmente ricorrere alla regola delle 4 c: colore, clarity (purezza), carat (peso) e cut (taglio).
Vediamo nel dettaglio ogni singola voce:
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