Come calcolare il netto dal lordo del proprio stipendio è una delle domande più ricorrenti da parte di tutti coloro che desiderano scoprire il proprio “cuneo fiscale”, e – soprattutto – da parte di tutte quelle persone che sono uscite da un colloquio di lavoro conoscendo quanto percepiranno di stipendio lordo, e ignorando quanto avranno realmente tra le mani alla fine di ogni mese. Ma come fare?
Per sfortuna di tutti coloro alla ricerca di una facile soluzione, scoprire che cosa accada tra il lordo dello stipendio e il suo netto non è affatto facile, visto e considerato che i fattori che incidono sull’importo netto in busta sono davvero numerosi, e non sempre il reddito da lavoro costituisce l’unico reddito di cui si dispone, con la conseguenza che le tasse che vengono imputate possono essere non corrispondenti a quelle che effettivamente sono oggetto di trattenuta sulla busta paga.
Naturalmente, quanto sopra non ci deve assolutamente scoraggiare (anzi). Cerchiamo dunque come poter calcolare lo stipendio mensile netto partendo dal lordo, cominciando dal comprendere quali siano i fattori che occorre considerare.
Chiarito quanto precede, cerchiamo di comprendere quali possano essere i fattori che possono influenzare l’importo netto partendo da quello lordo, e sui quali vi consigliamo di soffermarvi in maniera specifica, visto e considerato che la loro presenza può effettivamente fare la differenza tra uno stipendio più o meno lauto.
Tenete inoltre conto come in aggiunta di tutti questi elementi (si pensi alle condizioni presenti nei singoli contratti), non è facile stabilire in anticipo quale sarà l’importo dello stipendio netto, partendo dal lordo. Possiamo comunque provarci, almeno in linea di massima, con qualche semplice metodo di calcolo. Ma quale?
Se volete avere una stima di massima dell’importo del vostro stipendio netto, partendo dal lordo, tenete conto che potete sottrare dal secondo una quota tra il 25% e il 40% al fine di arrivare al primo. In altri termini, assumendo che lo stipendio lordo sia pari a 2.000 euro, è molto probabile che il vostro stipendio netto si aggiri tra i 1.200 euro e i 1.500 euro.
Tenete altresì in valutazione che più il vostro stipendio sarà elevato, e più la quota da sottrarre dal lordo si avvicinerà al 40%, mentre se il vostro stipendio lordo sarà piuttosto contenuto, potrebbe essere sufficiente sottrarre un 25%.
Per quanto riguarda inoltre il mondo delle partite IVA, salvo il caso in cui non si adottino dei regimi fiscali particolari e agevolati (come quello dei c.d. “minimi”) è altresì molto probabile che si renda necessario optare per un’aliquota elevata, anche oltre il 40%, visto e considerato che i contributi pensionistici sono quasi interamente in capo ai lavoratori (che possono però in parte compensarli aggiungendo in fattura delle rivalse), contrariamente a quanto avviene per i lavoratori dipendenti, per i quali la parte più importante dei contributi è versata dal datore di lavoro.