Svelati i rimborsi Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara

In questi giorni di festività, stanno finalmente iniziando ad arrivare anche delle belle notizie. È di questi giorni infatti l’annuncio che il plafond del fondo di solidarietà per i rimborsi ai risparmiatori coinvolti negli scandali di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara, si aggirerebbe intorno a 280 milioni di euro.

Non sono ancora notizie certe, ma semplicemente i primi rumors che sostengono alcuni “insider”. Si parla di 280 milioni di rimborso per circa 10 mila obbligazionisti che hanno perso un totale di 330 milioni di euro dopo il provvedimento di fine Novembre.

Secondo le ultime indiscrezioni, il governo sarebbe più propenso  a rimborsare più persone possibili. La cifra esatta del rimborso, non è ancora tuttavia definitiva. Secondo il Sole 24 Ore:

“Il condizionale è d’obbligo poiché tutta l’operazione dovrà comunque avere il benestare della Commissione europea. E al momento l’atteso via libera di Bruxelles potrebbe anche arrivare dopo Pasqua. Anche se c’è un cauto ottimismo. Negli ultimi giorni il Governo avrebbe chiesto e ottenuto i primi assensi sulla possibilità sia di rendere automatici i rimborsi ai risparmiatori colpiti dal crac delle quattro banche senza dover verificare caso per caso la violazione delle regole di trasparenza e corretta informazione dei clienti, sia di poter ampliare la dotazione del fondo di solidarietà da 100 milioni istituito dalla legge di stabilità 2016. Il tutto necessariamente nel pieno rispetto sia delle nuove regole sul bail in sia della compatibilità dell’intervento con la disciplina degli aiuti di Stato”.

Per adesso, le associazioni consumatori come Federconsumatori ed Adusbef sono molto contente, anche se tuttavia non è ancora presente un rimborso confermato e definitivo. Bruxelles è pronta ad accettare il ristoro di tutti gli obbligazionisti che avrebbero subito una truffa, anche se il nostro Governo sarebbe intenzionato a rendere questi rimborsi il più automatici possibile, saltando anche l’arbitrato “caso per caso” come vuole la “Legge di stabilità”. Bruxelles tuttavia, non gradisce questa scorciatoia, perché se non c’è un’assenza confermata non è possibile neanche parlare di risarcimenti.

Il negoziato con Bruxelles non è quindi ancora decollato, e sono le 10 mila persone che hanno perso 330 milioni di euro stanno ancora attendendo con ansia il loro risarcimento.

Mi occupo di finanza e mercati da 5 anni, scrivo di news riguardanti valute e borsa.

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