I timori per lo scoppio di una guerra commerciale USA-Cina fanno correre il prezzo dell’oro

Pugno duro del governo cinese contro gli USA sullo scottante tema dei dazi sulle importazioni. La risposta del ministero per il commercio cinese ai dazi doganali imposti dall’amministrazione Trump sulle importazioni da Pechino non è tardata ad arrivare, tramite l’imposizione di tasse su 128 prodotti made in USA, che hanno colpito soprattutto prodotti legati all’allevamento ed all’agricoltura, come carne di maiale e frutta.

Il giro di vita cinese sulle importazioni dagli Stati Uniti vale 3 miliardi di dollari, che per ora copre soltanto una parte dei quasi 60 miliardi di dazi che graveranno sul Made in China che viaggerà verso gli States, ma è bastato a scatenare il panico sulla borsa di Wall Street dove i principali listini azionari hanno perso oltre i 2 punti percentuali, favorendo il recupero degli asset rifugio come l’oro, schizzato di oltre un punto e mezzo percentuale, sfiorando area 1.350 dollari nell’intraday.

Quotazioni dell’oro che erano reduci da una settimana caratterizzata dalle vendite, in cui il prezioso metallo giallo aveva lasciato sul terreno quasi l’1,80% del proprio valore, indebolito dal parziale recupero del biglietto verde e da buoni dati macroeconomici, tra cui la revisione al rialzo del Prodotto Interno Lordo statunitense del quarto trimestre 2017, corretto nella lettura finale a +2,9% dal +2,5% della stima preliminare (consensus +2,7%).

Lo scopo della mossa di Pechino, che per ora, come anticipato, si è limitato ad imporre dei dazi soltanto su circa 130 prodotti statunitensi, è quello di convincere Washington a fare un passo indietro e “revocare le misure protettive che violano le regole del Wto“ e riportare i rapporti bilaterali sui relativi prodotti alla normalità “, recita testualmente una nota del Ministero per il Commercio cinese. Negli States per adesso bocche cucite, ma intanto come visto la risposta è arrivata dai mercati che temono lo scoppio di un vero e proprio conflitto commerciale tra le due le due più grandi economie del mondo.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

Il deciso balzo in avanti compiuto dal prezzo dell’oro ha nettamente migliorato il quadro di brevissimo periodo di questo asset, che riportandosi al di sopra delle rispettive medie mobili a 10-25 e 50 giorni è ritornato ad essere neutro-positivo.

Le quotazioni, tuttavia, hanno incontrato un primo forte ostacolo sulla resistenza individuata in area 1.350 dollari, portandosi fino ad un top intraday a quota 1.349,10 dollari, da cui sono state respinte verso il basso. In questa seconda seduta di scambi settimanali, al momento della scrittura, l’oro cede circa lo 0,35%, passando di mano a quota a circa 1.342 dollari. Il primo supporto di brevissimo si colloca sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame daily, in alto) che transita in area 1.338,50 dollari.

Sentiment di breve periodo che eventualmente ritornerà a farsi debole soltanto in caso di discesa al di sotto della fascia di prezzi 1.335-1.332, su cui passano rispettivamente le medie mobili a 25 e 50 giorni (la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). Al rialzo, invece, il break-out della resistenza a quota 1.350 dollari potrebbe proiettare le quotazioni verso area 1.400 dollari, con step intermedio in area 1.380 dollari.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.351,15$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.356,30 e 1.361,50 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.342$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.361,50$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.366,85$ e successivamente a quota 1.369,90$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.349,10$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.369,90$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.375,15 e 1.378,40 dollari, estesa a quota 1.386,90$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.356,30$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.308,90$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.316,70$ ed in seconda battuta 1.327,45$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.293$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.342$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.338,40 e 1.335,40 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.351,15$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.335,40$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.332,55$ e successivamente a quota 1.327,45$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.342$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.327,45$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.323,80 e 1.316,70 dollari, estesa a quota 1.308,90$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.335,40$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.386,90$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.378,40$ ed in un secondo momento a quota 1.369,90$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.400$ in chiusura di candela oraria o daily.

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