Tre offerte per le good banks italiane

Tre offerte arrivano per appoggiare il salvataggio delle quattro banche ora ‘buone’, quindi Banca Etruria, Carife, CariChieti e Banca Marche. Questo l’annuncio riferito dall’Autorità Nazionale di Risoluzione, organo esecutivo della Banca d’Italia.

Si tratta di tre offerte impegnative, che ora dovranno essere analizzate dagli advisor per verificarne compatibilità e bontà. In una breve nota è stato quindi comunicato che ulteriori informazioni in merito verranno emanate a seguito delle valutazioni in corso.

Nei giorni scorsi si erano chiusi i termini di consegna degli impegni vincolanti e i beninformati avevano dato per certa la partecipazione al progetto di due fondi statunitensi, Apax Partners con Apollo e Lone Star. La terza offerta sarebbe quindi arrivata dalla società di assicurazioni Bap che fa capo alla stessa Banca Etruria, considerando che secondo il bando emanato nel mese di gennaio era indicata la possibilità di affidare la cessione distinta di quattro istituti di credito delle assicurazioni e delle altre società da essere controllate. Il Fondo di Valutazione è quindi impegnato in questi giorni a valutare quale sarà l’esito della trattativa, che secondo gli impegni presi con l’Unione Europea, dovrà portare alla cessione dei quattro istituti entro il mese di settembre. Si tratta quindi di un’estate infuocata, perché fondo dovrà in primis valutare la loro valorizzazione, che secondo gli analisti si manifesterà in un valore inferiore agli 1.65 miliardi di euro che sono stati iniettati dal sistema bancario negli ultimi periodi.

Le offerte che sono state presentate dai due fondi americani per acquistare in blocco le quattro banche potrebbero avere un valore compreso far i 500 e i 600 milioni di euro, quindi un po’ sopra alle aspettative dichiarate alla vigilia, ma fortemente al ribasso. Il rischio è che si manifestino delle minusvalenze molto pesanti alla conclusione del processo di cessione, ma si tratta di un rischio da correre nella certezza che gli istituti dovranno essere ceduti entro il mese di settembre secondo quanto ordinato dall’Europa in merito.

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