Lo yen si rafforza sul dollaro: cross USD-JPY scivola ancora sotto area 104

Biglietto verde ancora fragile nei confronti della divisa nipponica, ed il cross USD-JPY scivola nuovamente sotto area 104. Mentre scriviamo la coppia ha recuperato terreno e viene scambiata in area 104,30 (+0,22%), dopo aver toccato un minimo intraday a quota 103,83.

L’ottava macro si è aperta con due importanti letture arrivate dal Giappone. Il ministero dell’industria e del commercio del Paese del Sol levante ha comunicato che la stima preliminare relativa alla produzione industriale di Ottobre.

C’è stato un incremento del 3,8% sul mese precedente, facendo meglio del +2,2% previsto dagli analisti, ma mantenendosi quasi sullo stesso tasso di crescita di Settembre (+3,9%). Ancora molto debole il dato sulla produzione industriale calcolata su base annua, in flessione dell’8,2% dal -9% di Settembre, ma tuttavia in aumento rispetto al +4,6% indicato dal consensus.

Lievemente sotto le attese, le vendita al dettaglio nel mese di Ottobre, in aumento dello 0,4% su base mensile, mentre gli analisti avevano pronosticato un +0,5%. Si è comunque registrata una buona inversione di tendenza rispetto al calo dello 0,1% della precedente lettura mensile. La suddetta stima, su base annua, ha mostrato una contrazione, pari a -3,2%, peggiorando rispetto al +6,3% registrato a Settembre.

Stenta ancora a decollare l’inflazione. Il ministero giapponese di affari interni e comunicazione ha infatti reso noto che, a Novembre, l’indice dei prezzi al consumo nella regione di Tokio hanno subito un calo dello 0,7% su base annua, evidenziando un peggioramento rispetto al -0,3% della stima di Ottobre. Lettura più bassa anche del -0,5% stimato dagli analisti.

L’inflazione Core, al netto delle componenti più volatili, come energetici ed alimentari, ha invece evidenziato una flessione dello 0,7% su base annua, dopo il -0,5% dello scorso mese. Il consensus, invece, indicava una contrazione dello 0,6%.

La lettura dell’indicatore CPI relativo alla regione di Tokio viene divulgata con una settimana di anticipo rispetto alla stima dell’inflazione che riguarda l’intero Giappone, ma rappresenta una misura molto affidabile di quello che sarà il trend dei prezzi su tutta la scala nazionale.

Il dato finale del Leading Index nipponico di Settembre si è assestato a 92,5 punti, sotto i 92,9 punti della prima comunicazione.

La Japan Machine Tool Builders’ Association (Jmtba) nella lettura finale di Ottobre, ha stimato che gli ordinativi di macchine utensili in Giappone sono scesi del 6% su base annua (-5,9% la lettura flash).

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Andamento cross dollaro-yen sul breve-medio periodo

Al momento della scrittura il cross USD-JPY sta lottando per riconquistare la prima resistenza di brevissimo rappresentata dalla media mobile a 10 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico giornaliero), che passa in area 14,30.

Come in evidenza sul grafico, le quotazioni erano scese sotto area 104 dopo essere state respinte dal primo ostacolo multiday che passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico).

Tuttavia, per assistere aduna minore pressione ribassista, le quotazioni dovrebbero necessariamente risalire al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che al momento transita in area104,85.

Sopra EMA 50, con conferma nelle sedute successive, possibili allunghi verso area 107, in prima battuta, e successivamente in area 108.

Sotto area 104, invece, aumentano le possibilità di rivedere prima area 103-102,50.

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Modello di trading sul cambio dollaro – yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 104,42 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 104,83 e 105,06; stop loss in caso di ritorno sotto quota 104,02 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 105,06 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 105,46 e successivamente a quota 105,70; stop loss in caso di ritorno sotto quota 104,39 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 105,70 per approfittare di possibili allunghi in area 106,12 e 106,77 estesi a quota 107,18; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 104,83 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 101,85 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 102,50 e in un secondo momento verso area 103,13, estesi a quota 103,63; stop loss in caso di discesa sotto quota 101,40 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 104,02 e prevede i primi due target price in area 103,63 e 103,38; stop loss in caso di close oraria sopra quota 104,42.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 103,38 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 103,13 e successivamente a quota 102,75; stop loss in caso di recupero sopra quota 104,02 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 102,75, per cercare di ricoprirsi in area 102,50 e 102,10, estesa a quota 101,85; stop loss in caso di ritorno sopra quota 103,38 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 107,18, per approfittare di eventuali storni in prima battuta verso quota 106,77 e successivamente in area 106,12, estesi a quota 105,70; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 107,85 in chiusura di candela daily.

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