Commissioni trading online : quante tasse per azioni e forex in Italia?

Quando ci si appresta ad investire nel mondo delle azioni o del forex, o qualsiasi altro prodotto finanziario, è bene considerare prima di tutto anche il fattore delle tasse alla propria strategia, in quanto il rimandare all’ultimo questo compito molto importante, potrebbe destabilizzare la vostra strategia in quanto il non includere a monte il corrispettivo da versare all’erario vi costringerà a considerare a valle il ciò, modificando quindi le percentuali di profitto.

Calcolare le tasse per le azioni è molto semplice

A differenza di altri paesi, dove il calcolo è molto più complesso, in Italia è molto semplice calcolare le aliquote.

Le aliquote principali sui redditi finanziari, posseduti al di fuori dell’esercizio di imprese commerciali, sono proporzionali : 12,5% (per i redditi provenienti dai titoli pubblici e anche equiparati) e il 20% per le altre attività finanziarie.

Come funziona la tassazione per il Forex

Per il Forex è molto semplice, come abbiamo appena detto, si tratta di pagare il 20%, in quanto il forex si trova nel settore delle “altre attività finanziarie”. Questo varia anche per le opzioni binarie, CFD etc. Vanno calcolate le plusvalenze, ovvero la somma algebrica tra vincite e perdite, inserendola nella dichiarazione dei redditi.

Ci sono tanti broker che fungono da sostituto d’imposta. Registrandovi presso uno di questi broker sarà possibile far fare tutto a loro, senza preoccuparsi di dover versare le tasse in quanto ci penseranno loro a versare il corrispettivo alle casse dell’erario.
Ricordiamo però che spesso le migliori piattaforme di trading online sono gratuite, non ci sono commissioni ma sono solo basate sullo spread. Ad esempio ci sono broker CFD come Plus500 e Markets che non applicano costi di nessun genere. E offrono la possibilità di negoziare sulle azioni e sul forex senza ulteriori commissioni. Il profitto del broker in questo caso è determinato dalla differenza tra i prezzi di acquisto e vendita (spread).

Niente Irpef per il Forex

Molti si staranno quindi chiedendo se è necessario vedersela con l’Irpef, in quanto questa imposta viene applicata a tutte le forme di reddito e anche al forex, che è una fonte di reddito.

Tuttavia, l’Irpef non può applicarsi al Forex in quanto l’imposta interessa le valute straniere, ma che vengono mantenute per almeno di una settimana e deve essere un quantitativo in valuta straniera superiore ai 51 mila euro.

Neanche Tobin Tax per il Forex

Soltanto gli enti pubblici e aziende quotate in borsa sono quotate in borsa, e l’imponibile consiste nei guadagni inday, quando invece la maggiorparte dei traders fanno trading di tipo intraday.

In conclusione

L’unica tassa quindi che dobbiamo andare a pagare è l’imposta sul Capital Gain, come abbiamo detto. Si dovrà quindi vedere a fine anno le plusvalenze (quanto abbiamo guadagnato, i profitti) e pagare l’aliquota del 20% per il forex, CFD, azionario etc, 12.5% invece per i titoli di debito pubblico. Attenzione però che molti intermediari finanziari (banche, SIM, SGR, società fiduciarie, etc.) sono sostituiti d’imposta, ed esistono anche tantissimi broker forex, azioni, CFD, che fungono da sostituti d’imposta.

Per poter dunque fare un confronto sulle commissioni di trading delle piattaforme potete leggere le condizioni. Fino a qualche anno fa c’erano dei costi fissi, oggi tutti i broker anche quelli che vanno tramite le banche non caricano sul trader le commissioni. Alcuni esempi di siti professionali con cui fare trading sono :

Attenzione il tuo capitale potrebbe essere a rischio
Quindi informatevi sempre di investire, oppure registratevi con uno dei siti che offrono la funzione di sostituto d’imposta.

Giornalista indipendente e trader privato. Sono laureato in Economia e finanza e mi occupo di analisi finanziarie e di notizie sull'economia.

3 COMMENTS

  1. Buona sera,Se possibile un chiarimento su tasse……………..ho plusvalenze sul forex e minusvalenze sull’azionario in fase di dichiarazione posso compensarle? grazie
    Cordiali saluti Roberto

  2. Ciao Roberto onestamente non credo tu possa compensarle nella dichiarazione, in ogni caso puoi chiedere al tuo commercialista che ti potrà chiarire ogni dubbio.

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