Volatilità cambio Bitcoin-Dollaro sui minimi da Dicembre 2019

Compressione della volatilità sull’andamento del cambio BTC-USD, scesa sui minimi degli ultimi nove mesi. Era infatti dallo scorso Dicembre che non si verificava un rapporto di volatilità al 2,18%. La coppia al momento sta scambiando sulla parte bassa del trading-range, 9.000-10.000, che ormai da molte settimane ingabbia le quotazioni.

Archiviato il secondo trimestre dell’anno con un apprezzamento del 42%, il rapporto di cambio tra la criptovaluta più importante ed il biglietto verde, per molti analisti potrebbe essere in fase di accumulazione, prima di strappare nuovamente verso l’alto. Gli stessi hanno fatto notare che il forte rialzo del periodo Aprile-Giugno 2020 sia arrivato dopo tre trimestri consecutivi di ribassi.

Sono anche in molti a pensare che l’andamento del Bitcoin sia sempre più correlato a quello dell’indice S&P 500. Il principale listino azionario di Wall Street è stato respinto dalla forte resistenza individuata a 3.200 punti, che secondo gli analisti corrisponderebbe a quota 10.000 per il BTC. Per questo motivo si teme che un’eventuale correzione dell’indice S&P 500 potrebbe trascinare al ribasso anche la coppia BTC-USD.

Intanto, nonostante gli investitori istituzionali siano ancora scettici sulle potenzialità dei Bitcoin, gli investitori retail continuano a puntare su una forte rivalutazione nel lungo periodo. Un’indagine ha infatti recentemente mostrato che gli indirizzi che contengono da 1 a 10 BTC sono in costante aumento. Il rapporto ha previsto che entro la data del prossimo Halving di BTC, prevista per il 2024,la metà dei BTC in circolazione sarà detenuta in portafogli di investitori al dettaglio.

Neanche le cosiddette “balene“, però, stanno con le mani in mano. Negli ultimi giorni si è verificata una grossa transazione sulla blockchain BTC, che ha visto lo spostamento da un indirizzo all’altro di ben 101.857 monete, per un ammontare di circa 1 miliardo di dollari. Curioso sapere come la transazione sia costata appena 0,49 dollari.

Andamento Cross BTC-USD sul Breve-Medio Periodo

Come anticipato tra le righe del precedente paragrafo, il cambio Bitcoin-Dollaro è sceso sulla parte bassa della congestione 9.000-10.000. Mentre scriviamo la coppia cede il 2,50%, scambiando in area 9.055.

Le quotazioni si sono portate pericolosamente al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Le tre EMA appena indicate si sono appiattite in un ristretto trading-range, compreso tra 9.310 e 9.205. Sull’estremità più elevata passa la media mobile a 25 giorni; mentre sulla parte bassa si colloca la media mobile a 50 giorni. In mezzo, in area 9.210, passa invece la media mobile a 10 giorni.

Una tale conformazione grafica, ovvero con le medie mobili di brevissimo e breve medio periodo in restringimento, è spesso anticipatrice di un forte movimento direzionale. Al momento, però, non è ancora possibile pronosticarne la direzione.

L’eventuale discesa sotto area 9.000 potrebbe causare ulteriori affondi con primo target in area 8.500-8.400 ed obiettivo successivo verso area 7.800-7.500.

La tenuta del pavimento in area 9.000 ed un seguente allungo oltre area 9.500 potrebbe invece favorire un nuovo test della forte resistenza individuata in area 10.000-10.200. L’eventuale break-out dell’ostacolo appena segnalato, in chiusura daily o meglio ancora settimanale, potrebbe favorire un’ulteriore gamba al rialzo con obiettivo in area 12.000 e step intermedio in area 11.000-11.200.

Andamento Cambio ETH-USD sul Breve-Medio Periodo

Andamento settimanale piatto per la coppia Ethereum-Dollaro che scambia in area 225,anch’esso in rosso del 2,5%. Il cross ETH-USD rimane pertanto compresso nella congestione 220-230. Anche in questo caso un ampio movimento direzionale potrebbe essere ormai alle porte.

Modello di Trading Cambio Btc-Usd – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 9.210 in chiusura di candela oraria o daily e consiglia di prendere profitto in area 9.360 e 9.510 ; stop loss in caso di ritorno sotto quota 8.968 in close orario o giornaliero. Mantenere o attivare nuove posizioni Long in caso di ulteriori estensioni oltre quota 9.510 in chiusura di candela oraria, per puntare prima a quota 9.665 e successivamente a quota 9.920; stop loss in caso di close orario minore di quota 9.310

Suggeriti ulteriori Long in caso di nuovi acquisti oltre quota 9.920 in close orario o daily, per tentare di prendere profitto in area 10.180 e 10.445, estesa a quota 10.720; stop loss in caso di ritorno sotto quota 9.665 in chiusura giornaliera

Comprare sulla debolezza in caso di affondo in area 7.680, per approfittare di eventuali rimbalzi in area 7.886 e 8.098, con possibili estensioni verso area 8.316; stop loss con discesa sotto area 7.478 in close daily.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con discesa sotto quota 8.968 in chiusura oraria o daily, e pronostica i primi due obiettivi in area 8.823 e 8.592; stop loss in caso di recupero oltre quota 9.210 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 8.592, per sfruttare possibili flessioni, in primo luogo a quota 8.452 e in seconda battuta a quota 8.316; stop loss in caso di ritorno sopra quota 9.210 in chiusura di candela oraria.

Lecito approfittare di eventuali discese sotto quota 8.316 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 8.098 e successivamente a quota 7.886, estesa a quota 7.680; stop loss in caso di recupero sopra quota 8.452 in close daily.

Short speculativi in caso di allungo in area 10.720, per sfruttare eventuali storni verso area 10.445 e 10.180, estesi a quota 9.920; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre quota 11.000 in chiusura daily.

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