Prezzo oro debole sul brevissimo perde supporto a quota 1.900 dollari

Settimana di realizzi sull’oro, con il prezzo del metallo giallo giù del 3,25% nelle ultime 5 sedute. Bilancio della scorsa ottava in deciso calo nonostante la seduta di Venerdì 12 Novembre sia terminata con un rialzo dello 0,80% a 1.888,35 dollari l’oncia.

Chiusura settimanale più vicina ai massimi di brevissimo, toccati a 1.895,65 dollari, che ai minimi a quota 1.848 dollari. L’impostazione tecnica è debole e rimarrà tale finché le quotazioni si manterranno ancora sotto la soglia dei 1.900 dollari.

Prezzo dell’oro che ha risentito del posizionamento dell’interruttore del risk-on sui mercati azionari e su altri asset come il petrolio, da parte di investitori e trader, dopo l’annuncio dell’imminente arrivo del vaccino anti-Covid targato Pfizer-Biontech.

Tuttavia, con il mondo ancora alle prese con una crescita esponenziale dei contagi da coronavirus e misure di contenimento sempre più restrittive adottate dai governi delle nazioni più colpite dalla pandemia, il calo del prezzo dell’oro potrebbe rappresentare una nuova opportunità di acquisto a sconto. In un contesto che potrebbe far riemergere le aspettative sull’inflazione ed il persistere dei tassi d’interesse reali molto bassi potrebbe ancora favorire un asset come il metallo prezioso.

Negli USA, tra le ultime indicazioni macro, si segnala che l’indice grezzo dei prezzi al consumo, ad Ottobre, ha registrato un incremento dello 0,3% sul mese precedente, evidenziando una lieve frenata della crescita rispetto al +0,4% di Settembre. Per il PPI dello scorso mese si è comunque trattata di una lettura superiore allo 0,2% stimato dagli analisti. Su base annua, invece, il suddetto indicatore è aumento dello 0,5%, accelerando ulteriormente rispetto allo 0,4% di Settembre (attese +0,4%).

L’indicatore Core, al netto dei prezzi su prodotti energetici ed alimentari, è cresciuto dello 0,1%, sotto il +0,2% dei pronostici degli analisti, rallentando decisamente dal +0,4% della precedente stima mensile. Sull’anno, il PPI Core è balzato dell’1,1%, frenando moderatamente rispetto al +1,2% di Settembre, che corrispondeva anche a quanto atteso dal consensus.

L’ottava macro è terminata con la lettura preliminare dell’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi, elaborato dall’Università del Michigan, assestatosi a 77 punti, sotto gli 81,8 punti della stima finale di ottobre e gli 82 punti pronosticati dagli analisti.

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Andamento prezzo oro sul breve-medio periodo

Come anticipato, il prezzo dell’oro rimane inserito in un canale ribassista di brevissimo periodo. Le quotazioni, tuttavia, potrebbero anche aver trovato una buona base sui minimi della scorsa settimana, lungo la fascia 1.860-1.850 dollari.

Come ben visibile dal grafico con time-frame giornaliero in alto, il rimbalzo dall’area di supporto appena segnalata si è arrestato a contatto con la resistenza che coincide con la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico).

L’incertezza sul brevissimo è fotografata anche dalla chiusura settimanale in coincidenza con la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). In caso di conferma sotto le EMA minori, a 20 e 25 giorni, il prezzo dell’oro potrebbe nuovamente ritestare area 1.860-1.850 dollari. L’eventuale perdita del livello appena indicato potrebbe far scattare ulteriori cali con target in area 1.810-1.800 dollari.

Lo scenario ribassista appena indicato, invece, potrebbe essere scacciato in caso di allungo oltre la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) che al momento transita in area 1.905 dollari. In tal caso le quotazioni potrebbero dirigersi prima verso area 1.950 dollari per poi attaccare i massimi di periodo in area 2.000 dollari.

Modello di trading sull’oro – valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva con chiusura oraria oltre quota 1.889,05$ e consiglia di prendere i primi profitti a quota 1.896,25 e 1.900,75 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.877,45$.

Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.900,75$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.908$ e successivamente a quota 1.912,80$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 1.888,35 in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.912,80 in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.924,35 e 1.946,20 dollari, estesi in area 1.953,60$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.900$ in close orario.

Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.814,80$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in area 1.826,15 e 1.840,20 dollari, estesi in area 1.851,60$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.795$ in chiusura daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma con chiusura oraria minore di quota 1.877,45$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.870,30 e 1.858,70 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.889,05$ in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.858,70$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.851,60$ e successivamente a quota 1.840,20$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.877,45$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.840,20$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.833,15 e 1.826,15 dollari, estesi in area 1.814,80$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.858,70 in close orario.

Short speculativi in caso di allungo in area 1.953,60$, per approfittare di eventuali prese di profitto in area 1.946,20 e 1.924,35 dollari, estese in area 1.912,80$; stop loss con close daily sopra quota 1.973,20$.

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