Previsioni oro: rendimento stime per il 2016

La corsa dell’oro sembra non aver fine dopo che nella prima parte dell’anno la materia prima ha guadagnato oltre il 27 per cento. Per i più ottimisti il metallo giallo può apprezzarsi di un altro 10 per cento entro la fine del 2016 e toccare quota 1500 dollari l’oncia. Non mancano però gli analisti convinti che a breve inizierà una fase di declino.

Oro quotazioni primo semestre 2016

Nel primo semestre 2016 l’oro ha rappresentato uno degli investimenti più redditizi, con un incremento di valore in dollari di circa il 27 per cento.

Siamo ancora ben lontani dai 1.900 dollari per oncia registrati nell’agosto del 2011 e dai minimi di fine dicembre delle scorso anno, a quota 1.060 dollari.

È il momento di porsi la domanda che tutti gli investitori si stanno chiedendo in questi giorni: la corsa del metallo giallo proseguirà oppure è agli sgoccioli? Come sempre, le opinioni a tal riguardo sono differenti.

Quotazione Oro in tempo reale

Stime secondo semestre 2016

Nel gruppo degli ottimisti rientrano gli analisti di Merrill Lynch che prevedono quotazioni dell’oro entro la fine anno nel range 1.475-1.500 dollari, per un incremento di circa il 10 per cento dai prezzi attuali di 1.350 dollari.

Per contro gli esperti di Bnp Paribas sono invece convinti che i prezzi siano destinati a registrare una flessione.

Gli analisti di Morgan Stanley, prendendo come riferimento un più lungo periodo, esattamente i prossimi tre anni, prevedono un prezzo del metallo giallo in calo, intorno a quota 1.100 dollari.

Tra i meno ottimisti prevale il timore che sia stata la crisi finanziaria degli ultimi mesi a spingere in alto le quotazioni del metallo giallo, accentuata ancora di più dal referendum della Brexit che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

Secondo questi ultimi, in un eventuale e possibile scenario di ripresa dell’economia globale, il prezzo dell’oro scenderebbe in modo repentino verso quota 1.130-1.150 dollari.

Naturalmente occorre anche prendere in considerazione lo scenario opposto, ovvero l’inizio di un nuovo periodo di recessione che porterebbe il metallo giallo a salire fino a quota 1.800 dollari.

Di tutt’altro avviso sono gli analisti di Bnp Paribas. Gli esperti della banca francese ritengono che dopo aver superato il delicato periodo post Brexit e in previsione di un possibile rialzo dei tassi da parte della Fed, si registrerà un impatto negativo sulle quotazioni dell’oro, destinate pertanto a scendere.

Opinioni divergenti da parte degli analisti sulle quotazioni dell’oro ma che sembrano convergere sull’importanza che assumerà lo scenario dell’economia globale nei prossimi mesi. In caso di una ritrovata stabilità, l’oro sembra destinato a perdere terreno ma, nella eventualità di una nuova recessione, la corsa del metallo giallo potrebbe essere soltanto al suo inizio.

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