Quotazione petrolio: WTI in tempo reale, come investire e fare trading

Se stai cercando informazioni sulla quotazione petrolio cercheremo di capire come sfruttarla nel trading online. Come investire sul petrolio? Come fare trading sul petrolio? Quali sono i migliori Broker per fare trading sul petrolio?

Il petrolio può essere definito come l’olio che muove gli ingranaggi dell’economia mondiale. Benché le energie alternative, molte delle quali rinnovabili e speranza per un mondo meno inquinato, stia facendo passi in avanti ed occupino sempre più spazio sul totale dei consumi energetici, il petrolio primeggia ancora.

Certo, da anni si dice che sia in via di esaurimento. Con tanto di tabelle che ne calcolano la fine (tra il 2030 e il 2050). Eppure, vengono scoperti anche nuovi giacimenti. Come quelli che stanno emergendo tra i ghiacciai che si sciolgono o di recente in Iran. Che per alcuni analisti sarebbe il vero motivo dell’attacco di Trump dove è stato ucciso Solemani.

Già, perché il petrolio non muove solo l’industria mondiale, ma anche i rapporti geopolitici tra gli Stati. Tante guerre sono state mosse per il petrolio, seppur mascherate con altri intenti. Si pensi a quelle mosse negli Usa ai danni di Afghanistan o Iraq. I tentativi di golpe (sempre americani) in Venezuela.

Ed ancora, la nascita dello stato del Kosovo nella ex Jugoslavia, voluto per facilitare il passaggio dell’oleodotto che proviene dall’Asia. La destituzione di Gheddafi per volere dei francesi. Giusto per citare gli esempi dell’ultimo ventennio.

Non a caso, nel trading petrolio occorre tenere presenti anche i fattori geopolitici. Restare informati sulle dinamiche tra i paesi e all’interno degli stessi. Quindi, non fermarsi solo all’analisi tecnica, ma anche a quella fondamentale, per avere un quadro di insieme più dettagliato.

Diciamo ciò in quanto conoscere la quotazione del petrolio si rende molto utile per investire su di esso. Dato che l’oro nero è anche uno degli asset classici sui quali investire.

Di seguito vediamo tutto quanto occorre sapere per fare trading sulla quotazione petrolio.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con ForexTB (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sulle materie prime. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Trading petrolio

Il trading sul petrolio è un’attività mediante la quale un utente decide di iscriversi su un Broker – ossia una piattaforma online – per speculare sulle oscillazioni di prezzo del petrolio.

I Broker con regolare licenza che si uniformi all’ESMA – organismo di controllo sui mercati finanziari dell’Unione europea – offrono la possibilità di investire sul petrolio tramite i Contract for difference.

Meglio noti con l’acronimo CFD, i Contratti per differenza sono dei contratti di tipo derivato. In quanto riflettono quanto fa un asset sottostante. I CFD sono comodi in quanto permettono di fare trading online sia al rialzo che al ribasso del prezzo.

Si chiamano contratti per differenza in quanto il profitto o la perdita deriva dalla differenza di prezzo tra quella al momento della sottoscrittura del contratto e alla scadenza.

I CFD consentono anche di utilizzare la Leva finanziaria, che permette di moltiplicare il proprio guadagno. Tuttavia, vale la pena sempre ricordare che la Leva finanziaria viene definita “arma a doppio taglio”. In quanto come moltiplica i profitti, moltiplica le perdite. Quindi va utilizzata con parsimonia.

Non a caso, l’ESMA, tramite MiFID II promulgata a gennaio 2018, ha ridotto la Leva finanziaria ad un massimo di 1:30 per i trader retails. Che scende a 1:2 per le criptovalute. Asset già volatile in modo naturale.

Una volta scelta minuziosamente la piattaforma di trading online, è possibile investire sul petrolio effettuando un primo deposito. E ogni Broker prevede un suo minimo e uno o più account in base alle proprie esigenze e possibilità.

Il consiglio, comunque, è sempre quello, soprattutto se si è trader neofiti o per la prima volta su quel Broker, di sfruttare il Conto demo per fare pratica.

Il Conto demo è un conto fatto di denaro virtuale, onde evitare di incassare perdite sul proprio conto reale. Oltre a testare tutti i servizi che il Broker offre.

Quotazione petrolio in tempo reale

Qual è la quotazione del petrolio in tempo reale? Al momento della scrittura, il Petrolio WTI è quotato 39,33 dollari, con una ultima variazione che sfiora il meno un percento (-0,93%).

Rispetto ad una settimana fa, il calo è quasi identico, -0,90%. Mentre il prezzo fa registrare un promettente rialzo rispetto ad un mese fa, registrando un +11,49%.

A pesare molto sul prezzo del Petrolio WTI, è stato il Coronavirus Covid-19. Che ha letteralmente bloccato l’economia mondiale. Quindi, di conseguenza, anche la richiesta di petrolio. Soprattutto tra marzo e aprile.

Infatti, rispetto a 6 mesi fa abbiamo un -35,71%. Mentre rispetto ad un anno fa un -33,02%.

Del resto, il prezzo del petrolio ha una correlazione positiva con l’andamento generale dell’industria. Pertanto, maggiore è la produzione mondiale, maggiore è la richiesta di petrolio e quindi il prezzo avanza. Viceversa, il prezzo crolla.

Molto importante è l’andamento anche dell’industria automobilistica. Dato che la benzina che muove le nostre auto deriva dalla lavorazione del petrolio.

C’è però anche da dire che dal mercato automobilistico arrivano anche le note maggiormente dolenti per il prezzo del petrolio. Visto che, oltre alla crisi cronica di questo settore ormai da un ventennio, occorre pure aggiungere il fatto che stanno avanzando fonti energetiche alternative.

In primis, le auto elettriche. In realtà ancora poco utilizzate, dato il prezzo elevato delle batterie e le carenze infrastrutturali relative alle colonnine per la ricarica. Ma ormai sembra il futuro inevitabile. Mentre il Diesel va verso la dismissione.

Per quanto concerne il prezzo del petrolio Brent, invece, al momento della scrittura la quotazione del Petrolio Brent in tempo reale, al momento della scrittura siamo di fronte ad un prezzo di 41,30 dollari, con un calo di -1.36%.

Il petrolio Brent ha vissuto diversi sbalzi di prezzo negli ultimi 15 anni.

Tra il 2006 e il 2008, ha vissuto il suo momento di gloria, con il prezzo che ha registrato il suo più alto livello storico: 146,31 dollari.

Poi la crisi economica mondiale del 2008 ci ha messo lo zampino. Portando ad un crollo fino a 40,36 dollari del gennaio 2009. Poi c’è stato un nuovo rialzo, fino al maggio 2011 con una quotazione intorno ai 120 dollari.

Poi il prezzo ha mantenuto un andamento laterale per circa 3 anni, quando poi, verso la fine del 2014, il Brent, come il WTI, ha conosciuto un forte ribasso fino 49,97 dollari.

Poi un nuovo lento rialzo e la nuova batosta segnata dal Covid-19.

Trading Petrolio: differenza tra WTI e Brent

Qual è la differenza tra petrolio WTI e petrolio Brent?

Il petrolio Brent è il petrolio di riferimento a livello europeo e viene estratto nel Mare del Nord.

A livello di composizione, ciò che lo distingue dal petrolio WTI, è il tasso più elevato di zolfo. Inoltre, rispetto a quest’ultimo, viene raffinato direttamente in Europa e nel Mediterraneo per produrre carburanti come benzina, gasolio e kerosene. Quindi, riduce i costi di trasporto rispetto al reperimento oltreoceano.

La brutta notizia – non certo però per gli ambientalisti – è che i giacimenti hanno un quantitativo scarso. E ciò comporta la dipendenza europea dal petrolio mediorientale, russo, nordafricano ed americano.

Il petrolio WTI (West Texas Intermediate) è invece il petrolio prodotto negli Stati Uniti. Viene quotato unicamente sul mercato statunitense del NYMEX.

Qualitativamente, però, è migliore rispetto al Brent grazie appunto al suo quantitativo limitato di zolfo (solo lo 0,24%). Il che lo rende anche meno inquinante.

Il prezzo delle due tipologie di petrolio è storicamente abbastanza correlato. Sebbene occorre dire che negli ultimi tempi questa correlazione si è resa meno evidente. Ultimo esempio, il crollo dovuto al Covid-19, che è stato nettamente più pesante per il WTI.

Migliori piattaforme per fare trading sul petrolio

Se siete interessati al trading delle commodities ed in particolare al petrolio vi segnaliamo un elenco di piattaforme sicure e certificate:

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Investire sul petrolio: consigli ed opinioni

Ogni trader vorrebbe avere dei consigli e delle opinioni utili al fine di non sbagliare.

Per quanto concerne il trading sul petrolio, molto importanti sono tanto l’analisi tecnica che quella fondamentale.

L’analisi tecnica, ricordiamo, è l’analisi che si occupa dell’andamento del prezzo di un asset su un grafico. Quindi, del suo valore intrinseco.

Si prendono quindi in considerazione i livelli di supporto, i livelli di resistenza e i punti pivot. Ma anche altri indicatori, che vanno presi nel loro complesso per avere un quadro d’insieme.

L’analisi fondamentale, invece, prende in considerazione i fattori esterni che possono influenzare il petrolio.

Quindi, bisogna considerarne la produzione nel Mare del Nord per il Brent, quella americana per il WTI. Ma anche la produzione del petrolio dei Paesi Opec e Russia.

Altro fattore che occorre prendere in considerazione nell’analisi fondamentale è l’andamento complessivo dell’industria. Nonché il valore del dollaro, dato che il petrolio è quotato in dollari. Oltre al tasso di cambio con l’euro.

Ed ancora, occorre considerare gli stock americani (i barili in giacenza, che più ne sono, più tendono a far ridurre ovviamente il prezzo del petrolio).

La dinamica geopolitica interna e tra i paesi produttori, soprattutto in aree molto instabili come quella mediorientale o il Venezuela.

Futures Petrolio

Dopo la crisi petrolifera del ‘73, i raffinatori e gli acquirenti governativi hanno cercato una soluzione al fine di minimizzare il rischio di imprevisti e spesso ingiustificati rincari dei prezzi.

La soluzione trovata sono appunto i Futures, legati ad un grezzo specifico di riferimento. Tramite questa tipologia di contratti, gli acquirenti possono bloccare il prezzo per diversi mesi e perfino anni. Quindi con un netto anticipo. Pertanto, nel caso in cui il prezzo del grezzo aumenti in modo significativo, l’acquirente è meglio tutelato grazie ai Futures.

I Futures sul Brent sono disponibili sul mercato ICE Futures Europe. Mentre i contratti WTI sul New York Mercantile Exchange o NYMEX.

Grazie ai moderni Broker, chiunque può accedere comodamente ai Futures Petrolio con pochi click. Da casa o ovunque ci si trovi mediante device mobili.

I Broker mettono a disposizione dei grafici per poter mettere in pratica la succitata analisi tecnica. Ma anche un calendario economico e delle news per improntare l’analisi fondamentale. Ovviamente, sta al trader riuscirsi ad informarsi anche al di fuori, con le dovute ricerche. Nonché attivando servizi come i segnali di trading o il copy trading, che vedremo più avanti.

Anche il petrolio è oggetto ad alta volatilità. E i contratti Futures servono per mitigare anche questa variabile impazzita.

Come funzionano i contratti Futures sul petrolio? Il trader che decide di sottoscriverli, prevede che il petrolio Brent e WTI faccia registrare un incremento.

Quindi, mettendo il caso che un contratto Futures sul Petrolio venga quotato a 30 dollari a barile, in un contratto Futures con scadenza semestrale potrebbe valerne 35.

Inoltre, il trader può anche decidere di rivenderlo sperando che il prezzo del petrolio aumenti ulteriormente.

ETF sul petrolio

Gli ETF sul petrolio sono molto utili sempre in chiave di contrastare le fluttuazioni del prezzo del petrolio.

Il loro punto di forza sta nelle commissioni, ma anche sul fatto di essere, a conti fatti, la strada più semplice per investire sul petrolio. Ad esempio il broker ForexTB consente di sfruttare i segnali per operare con semplicità sul petrolio. Si ricevono subito consigli pratici elaborati da esperti per poter fare le proprie operazioni al meglio.

Per approfondimenti sul servizio di segnali di ForexTB potete visitare questa pagina.

ETF è l’acronimo di Exchange Traded Fund e rappresenta uno strumento derivato. Proprio come i succitati CFD o i Futures.

Essendo quotati in Borsa, sono oggetto di negoziazione. Un ETF può replicare l’andamento di un sottostante o di un insieme di sottostanti. Pertanto, in virtù di ciò, sono molto utili per perseguire la diversificazione del portafoglio dei titoli. Molto consigliata per i trader.

Gli ETF sono pertanto fondi quotati, ovvero una particolare categoria di fondi.

Occorre però sottolineare il fatto che non si tratta di fondi comuni di investimento, poiché hanno una gestione di tipo passivo. Replicando l’andamento di un indice. Il che rende la loro gestione estremamente economica e conveniente.

Le tipologie di ETF appartengono a 4 grandi famiglie:

  • comuni
  • a leva
  • invertiti
  • speculativi

Oltre che sul petrolio, gli ETF permettono di investire su molteplici asset. Quali azioni, obbligazioni, materie prime, indici, valute Forex.

Come funzionano gli ETF sul petrolio? Siamo di fronte ad un fondo che investe direttamente sul petrolio fisico. Oppure, in alternativa, su contratti derivati.

E’ possibile investire puntando sia sul rialzo che sul ribasso. In base al fatto che prevediamo che il prezzo del petrolio salga, o viceversa scenda.

Ecco i tipi di ETF sul petrolio, in base al tipo di “scommessa”:

  • short (per puntare sul ribasso del prezzo del petrolio)
  • long (sul rialzo)
  • a leva (amplifica i movimenti del prezzo, ma abbiamo già messo anche in guardia sulla sua “pericolosità”)
  • WTI (benchmark statunitense)
  • Brent (benchmark inglese/europeo)
  • hedged (coperto contro il rischio di cambio, essendo, come già detto, il petrolio quotato in dollari)
  • derivati del petrolio (come la benzina)

Cosa valutare nella scelta di un ETF sul petrolio?

1. Liquidità: Possiamo considerarlo il fattore di scelta principale. Più un ETF è liquido, più permette di vendere senza inutili attese.

Gli ETF con poca liquidità di solito vantano anche uno spread molto svantaggioso, che va ad incidere sul ricavo finale.

2. Costo: Un ETF include anche costi di gestione, che inutile dire, vanno ad inficiare il nostro profitto finale.

I costi vanno da uno 0.3 ad 1% annuo. Occorre includere anche le commissioni eventualmente previsti dal Broker.

3. Tasse: il capitolo tasse non può essere escluso tra i fattori determinanti per la scelta di un ETF. Ogni paese li tassa diversamente e noi dobbiamo riferirci rispetto a dove abbiamo la residenza.

In Italia, con la riforma del 2014 introdotta dal Governo Renzi, tutti i profitti derivanti dagli ETF sono passibili di tassazione. Dato che sono considerati redditi da capitale.

In virtù di ciò, il calcolo delle minusvalenze e dei proventi scaturisce dalla differenza tra i prezzi d’acquisto e il prezzo di vendita dell’ETF. La tassazione corrisponde al 26%, mentre prima era del 20%.

4. Prezzo di acquisto e prezzo di vendita, sfruttabile al fine di investire al rialzo

5. Spread per singola unità.

6. Margine iniziale che rappresenta il prezzo richiesto al trader per acquistare una singola unità.

7. Leva finanziaria.

8. Scadenza.

Trading petrolio con eToro

eToro è un Broker operativo da oltre dieci anni, nel corso dei quali ha raggiunto quasi 11 milioni di iscritti dislocati in più paesi del Mondo.

Broker sicuro, avendo licenza CySEC e FCA, offre un servizio molto interessante come il Copy trading.

Si tratta della possibilità, per un trader neofita, di copiare quanto fanno i trader migliori. Chiamati Popular trader. I quali possono essere selezionati visualizzando le statistiche dei loro trades, una breve biografia, l’immagine di profilo.

Il copy trading – chiamato sulla piattaforma Copy Trader – può essere anche personalizzabile.

Quindi, il copy trading di un Popular Trader sul petrolio può essere interrotto quando lo riteniamo più opportuno. Possiamo posizionare degli Stop Loss e Take Profit.

Il Broker eToro prevede un solo account, con un deposito minimo di 200 euro. E’ una piattaforma spread-only, dato che non prevede commissioni sul trading.

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Trading petrolio con ForexTB

Il Broker ForexTB (clicca qui per aprire una demo) è un altro Broker con licenza CySEC. Rispetto ad eToro, prevede fino a 4 account tra cui scegliere. Con deposito minimo di 250 euro. E’ anche essa una piattaforma spread-only e con commissioni vantaggiose.

ForexTB ha una selezione circoncisa di asset (solo 150), ma comunque i principali e vede come servizio interessante i segnali di trading.

Questi ultimi sono suggerimenti che esperti del trading inviano ai trader che ne fanno richiesta, dopo una attenta analisi tecnica e fondamentale.

I segnali di trading di ForexTB si distinguono giacché sono inviati da un autentico leader del settore: Trading Central.

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Trading petrolio con Plus500

Plus500 (clicca qui per il conto demo) è un Broker capace di accontentare sia i trader esperti che quelli neofiti. Ciò in quanto i primi ci troveranno oltre 2mila asset e servizi molto professionali. I secondi un Conto demo per fare pratica e un ambiente di trading online molto semplice ed intuitivo.

Plus500 è sponsor dell’Atletico Madrid dal 2015 e offre un sito con assistenza in Live chat e 32 lingue diverse disponibili.

Plus500 è un Broker con licenza CySEC e FCA, oltre che spread-only e con commissioni vantaggiose. Prevede un solo account, ma con un deposito minimo di soli 100 euro.

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