Azioni Diasorin si sgonfiano dai Massimi Storici: Assemblea approva Distribuzione Dividendo e Buyback

Continua l’altalena di prezzi sulle azioni Diasorin, dopo che il gruppo attivo nei segmenti dell’immunodiagnostica e della diagnostica molecolare si è visto annullare dal Tar della Lombardia, l’accordo siglato lo scorso 23 Marzo con il Policlinico San Matteo di Pavia.

Il contratto stipulato tra Diasorin e l’ospedale lombardo, in pena emergenza Covid-19 prevedeva la creazione di test sierologici certificati. Il tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha accolto il ricorso di TechnoGenetics, poiché, la commessa sulla creazione dei test sierologici era stata assegnata senza passare per una gara pubblica. La fornitura, che prevedeva la vendita di 500 mila kit avrebbe portato nelle casse di Diasorin 2 milioni di euro.

Il titolo Diasorin, dopo aver toccato un massimo storico a 211,8 euro, si è sgonfiato, scendendo su un minimo a 153,60 euro. La seduta di Mercoledì 10 Giugno è terminata a 164 euro, in crescita dell’1,55%.

L’assemblea dei soci di Diasorin ha approvato i conti del 2019, che hanno evidenziato ricavi per un ammontare di 706,3 milioni di euro ed un utile netto di 175,7 milioni di euro. I soci hanno inoltre deliberato il pagamento di un dividendo unitario di 0,95 euro. Lo stacco è previsto per il 15 Giugno con valuta 17 Giugno. Autorizzati anche l’acquisto e la disposizione di azioni proprie, per un massimo di 100 mila titoli, pari allo 0,178% del capitale. La durata massima del buy-back è stata fissata in 18 mesi, a partire dalla data dell’assemblea. Va ricordato che Diasorin possiede già 1.155.061 azioni proprie, ovvero il 2,065% del capitale.

Secondo gli analisti, la domanda del mercato di questi test rimarrà forte per tutto il 2020, in quanto sono necessari. La concorrenza per Diasorin, rimarrà molto elevata, per questo motivo il management del gruppo potrebbe ridurre il prezzo unitario di vendita del Kit da 4 a 3 euro, con volumi che si manterranno comunque intorno ai 7 milioni di euro al mese.

Gli analisti, inoltre, ritengono che il titolo sia correttamente valutato sui valori attuali, con la mediana del consensus sul target price a 150-160 euro.

Andamento azioni Diasorin sul Breve-Medio Periodo

Come risulta gettando un rapido sguardo sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il titolo Diasorin sta lottando per non cedere l’importante sostegno di breve-medio periodo rappresentato dalla media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 161 euro. Sul brevissimo, invece, l’impostazione tecnica è già negativa, con le quotazioni che sono scese da diverse sedute al disotto delle medie mobili a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea azzurra e la linea rossa sul grafico), che si sono sovrapposte in area 171,60-170,70 euro.

Anche se la momentanea situazione è ribassista non si escludono possibili pull-back sui livelli sopraindicati, che da ex supporti si sono trasformati in resistenze. Tuttavia, soltanto l’eventuale risalita sopra quota 175 euro, in chiusura daily o meglio ancora settimanale, potrebbe scongiurare ulteriori ribassi, che sotto i recenti minimi a 154 euro potrebbero estendersi in area 140-135 euro.

Sopra 175 euro, invece, possibili allunghi, prima verso area 180 euro e successivamente oltre quota 185 euro. Difficilmente nel breve-medio periodo potremo invece rivedere i massimi storici sopra area 200 euro, a meno che l’epidemia da coronavirus abbia un ulteriore colpo di coda e le richieste di test di Diasorin schizzino alle stelle.

Pattern di Trading sul Titolo Diasorin (DIA.MI) – Valido da 1 a 5 Giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 166,50€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 169,20 e 170,10 euro; stop loss in caso di discesa sotto 162,15€ in close oraria.

Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 170,1€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 172,85 e successivamente 173,95€; stop loss in caso di ritorno sotto 164€ in close oraria o giornaliera.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close oraria o daily maggiore di 173,95€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 175,65 e 179,20 euro, estesi a 182,15€; stop loss in caso di ritorno sotto 170,1€ in close oraria o giornaliera.

Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 138,30€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 141,90€ ed in seconda battuta a 144€, esteso a 150,40€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 132,70€ in chiusura daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 162,15€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 160,25 e 157,65 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 166,5€ in chiusura oraria.

Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 157,65€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 153,60€ e successivamente a 150,40€; stop loss in caso di ritorno sopra 160,25€ in close oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 150,40€ in close oraria o giornaliera, con l’intento di ricoprirsi in area 146,45 e 144 euro, estesa a 138,30 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 155,1€ in close oraria o daily.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 182,15€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 7,088€ e successivamente a 7,018€, estese a 6,908€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 185,10€ in chiusura giornaliera.

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