Mediobanca crolla sui minimi degli ultimi 5 mesi in area 6 euro

Archiviata una trimestrale in chiaroscuro, il titolo Mediobanca ha chiuso la seduta di oggi Mercoledì 28 Ottobre in calo dello. Le azioni della banca commerciale di Piazzetta Cuccia hanno toccato un minimo intraday a 5,962 euro che rappresenta il livello più basso dallo scorso Maggio, sotto la spinta delle vendite che hanno colpito tutti i titoli dell’indice Ftse Mib arrivato a cedere anche più del 4,97%, fissando gli ultimi scambi a 6,048 euro.

Come anticipato tra le righe del precedente paragrafo la banca d’investimenti guidata dall’AD Alberto Nagel ha chiuso il primo trimestre 2020-2021 con un margine di intermediazione pari a 626 milioni di euro, in flessione dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il risultato lordo nei tre mesi in esame si è assestato a 338 milioni di euro, giù del 15,5% su base annua; mentre il risultato netto è stato pari a 200,1 milioni di euro, in calo del 26,1% sull’analogo periodo dell’anno scorso.

Da ulteriori dettagli è emerso che fatturato e margini in calo sono stati principalmente causati dal minor apporto da parte di Assicurazioni Generali, con appena 45 milioni di euro contro i 145 milioni di euro del primo trimestre dell’anno precedente. L’apporto di Generali è stato condizionato negativamente da oneri straordinari derivanti dalla chiusura di un contenzioso collegato alla cessione della partecipata svizzera BSI. Bene, invece, i profitti da trading, in aumento dell’1,9% su base annua, a 35,8 milioni di euro.

I costi operativi sono aumentati dell’1,9% a/a, portandosi a 288 milioni di euro, a causa di maggiori accantonamenti per tamponare il calo dei ricavi.

In miglioramento la solidità patrimoniale del gruppo, che a fine trimestre risultava con un CET1 del 16,21%, contro il 16,13% di fine Giugno, tenendo conto dell’ipotesi di distribuzione di dividendi pari al 70% dell’utile netto. Nel corso della consueta conferenza stampa post-trimestrale, Nagel ha dichiarato che non ci sono in programma buyback sul titolo, mentre la priorità rimane quella di pagare dividendi agli azionisti, ma che prima sarà comunque necessario capire quali sono le linee guida suggerite dalla BCE in merito alla distribuzione degli utili d parte delle banche.

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Andamento azioni Mediobanca sul breve-medio periodo

Il quadro tecnico del titolo Mediobanca sul breve-medio periodo è virato in negativo, con i prezzi del titolo della banca d’investimenti sceso con decisione al di sotto della media mobile a 50 giorni ( la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto ).

Nel caso in cui le vendite dovessero avere ancora il sopravvento le quotazioni sembrano essere dirette verso nuovi minimi di periodo. Il prossimo pavimento naturale potrebbe essere area 5,60-5,50 euro. Molto dipenderà dalla tenuta dell’attuale area di supporto individuata in area 6-5,90 euro.

L’eventuale tenuta del livello appena indicato potrebbe tuttavia favorire un rimbalzo di brevissimo con target sulla media mobile più veloce, a 10 giorni ( la linea di colore azzurro sul grafico ), che transita in area 6,50 euro.

Lo scenario ribassista, invece, potrebbe essere invece archiviato in un primo momento con la risalita sopra la prima resistenza daily che passa sulla media mobile a 25 giorni ( la linea rossa sul grafico, che si colloca in area 6,70 euro ) e successivamente con un ulteriore allungo sopra EMA 50, che passa in area 6,80 euro.

Pattern di trading sul titolo Mediobanca – valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di recupero oltre 6,106€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 6,144 e 6,18 euro; stop loss in caso di discesa sotto 5,98€ in close oraria.

Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 6,18€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 6,242 e successivamente 6,306€; stop loss in caso di ritorno sotto 6,04€ in close oraria o giornaliera.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close oraria o daily maggiore di 6,306€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 6,35 e 6,408 euro, estesi a 6,48€; stop loss in caso di ritorno sotto 6,18€ in close oraria o giornaliera.

Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 5,602€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 5,696€ ed in seconda battuta a 5,754€, esteso a 5,824€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 5,50€ in chiusura daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 5,98€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 5,944 e 5,884 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 6,106€ in chiusura oraria.

Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 5,884€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 5,824€ e successivamente a 5,788€; stop loss in caso di ritorno sopra 6€ in close oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 5,788€ in close oraria o giornaliera, con l’intento di ricoprirsi in area 5,754 e 5,696 euro, estesa a 5,602 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 5,884€ in close oraria o daily.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 6,48€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 6,408€ e successivamente a 6,35€, estese a 6,306€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 6,58€ in chiusura giornaliera.

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