SPID e Pensioni : come attivare l’identità digitale per accedere ai servizi INPS

Come spesso succede, le ultime settimane prima della chiusura di ogni anno sono ricche di novità in materia di riforme fiscali. Dopo la presentazione della legge di stabilità, che da quest’anno prende il nome di Legge di Bilancio, infatti, si susseguono rumors e notizie certe su nuovi incentivi, bonus o sulle ultime novità legate alla riforma delle pensioni.

Le ultime novità sulle pensioni

Negli ultimi giorni i riflettori sono stati puntati soprattutto sul mondo delle pensioni, con l’introduzione dell’APE, o anticipo pensionistico (compresa la variante APE social), e sui nuovi criteri che vanno a ridefinire il numero di anni lavorativi necessari per raggiungere la pensione in caso di lavoratori precoci o di lavori usuranti.

Oggi, inoltre, su tutti i giornali e tutti i siti internet non si parla altro che delle ultime novità, sul fronte pensionistico, cui ha accennato ieri il Presidente del Consiglio Renzi. Ieri pomeriggio, infatti, Matteo Renzi è stato ospite a Domenica Live e, durante l’intervista, ha parlato di novità importanti in arrivo per i pensionati e, più in particolare, per quella categoria di pensionati più svantaggiati che prende meno di mille euro al mese. Per tutti coloro che prendono una pensione minima inferiore a 1.000 € è previsto, infatti, a partire dal prossimo anno, un nuovo bonus di 50 € mensili, che potrebbero arrivare ad 80 € già dal 2018.

L’INPS e l’adeguamento del sistema previdenziale

Di sicuro, finalmente, qualche buona notizia per i pensionati italiani che, come ben sappiamo fanno i salti mortali per poter arrivare a fine mese. Ma tutte queste novità e le riforme cui stiamo assistendo come si traducono per noi cittadini e per quelle istituzioni che gestiscono i nostri dati previdenziali?

Di sicuro, il primo ente che ci viene in mente quando facciamo riferimento alle pensioni è, senza ombra di dubbio, l’INPS, o Istituto Nazione di Previdenza Sociale. Sia che si tratti di conteggi per poter verificare che un determinato cittadino possa accedere all’APE o all’APE Social, oppure che sia necessario prevedere il bonus da 50 € che deve essere erogato ai pensionati con pensioni minime, infatti, deve essere l’INPS ad attestare che si posseggano i requisiti per accedere all’agevolazione in merito.

Come ci si poteva aspettare, il commento di Tito Boeri (presidente dell’Inps) non si è fatto attendere, ed è stato diretto ed incisivo come ci si aspetta da un manager alla sua altezza. Al fine di poter aggiornare tutti i dati relativi ai lavoratori e al loro trattamento previdenziale in preparazione alle novità previste dalla Legge di Bilancio 2017 “per i lavoratori è importante attivare lo SPID prima di fine anno”.

La domanda a questo punto nasce spontanea: cos’è lo SPID e come è possibile attivarlo? Vista l’importanza strategica di questo nuovo sistema, è fondamentale conoscere le sue caratteristiche e capire come ogni singolo cittadino possa agire in tal senso nel minor tempo possibile.

SPID: definizione e significato

SPID è una sigla che sta ad identificare il Sistema Pubblico di Identità Digitale. In pratica si tratta di credenziali che ci permetteranno di accedere ai servizi della pubblica amministrazione e rendono, pertanto digitale buona parte di quelle lunghe procedure burocratiche finora attualizzabili soltanto recandosi di persona agli sportelli degli enti coinvolti.

Un salto davvero non da poco perché, per la prima volta, sarà possibile accedere in tutti i servizi della Pubblica Amministrazione disponibili con una sola username ed una sola password.

Il sistema SPID è entrato in vigore a partire dal 15 Marzo 2016 ma, di sicuro, le ultime novità in fatto di pensioni che richiedono un rapido adeguamento dei dati previdenziali e l’affermazione di Boeri che spinge all’utilizzo di SPID entro fine anno, farà sì che l’identità digitale unica prenda presto piede tra gli italiani.

Come accedere all’INPS

Alla luce di quanto detto fino ad ora, vediamo come sia possibile accedere al sito dell’INPS, in modo tale da poter visualizzare ed eventualmente richiedere un aggiornamento dei nostri dati previdenziali.

Il PIN online INPS

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Per coloro che ne abbiano fatto già richiesta, rimane valido il PIN INPS che può essere, però utilizzato solo sul sito dell’Inps e che da comunque diritto a verificare i propri dati pensionistici e a fare richieste direttamente online, come, ad esempio, richiedere il congedo parentale dopo un periodo di maternità.

Per la richiesta di PIN online (prima ordinario e poi dispositivo), potete seguire la procedura che vi avevamo spiegato in un precedente articolo – Richiesta del PIN INPS online: come fare.

L’accesso al sito INPS tramite SPID

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L’Inps è stato uno dei pochi istituti della pubblica amministrazione che ha permesso l’accesso al suo sito mediante la nuova identità digitale unica. C’è da dire, però, che al momento l’accesso con le credenziali SPID sono limitate ai soli servizi al cittadino.

Supponendo che abbiate già a disposizione le vostre credenziali digitali (composte da un’unica username e un’unica password), per poter accedere al sito dell’Inps dovete, prima di tutto, cliccare sulla sezione “Servizi per il cittadino” nella pagina dei Servizi Online.

A questo punto, una volta selezionato il servizio da voi richiesto come, ad esempio, “servizi per lavoratori e pensionati degli ex dipendenti pubblici (ex Inpdap), vi si aprirà la pagina in cui è richiesta la vostra identità digitale o SPID.

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Dovete selezionare nel menù a tendina a seconda dell’Identity Provider da voi utilizzato per la richiesta delle credenziali SPID, e, successivamente, inserire username e password che vi identificano univocamente in tutti i siti della Pubblica Amministrazione (nell’esempio sotto riportato abbiamo utilizzato le Poste Italiane come provider).

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Come richiedere le credenziali SPID

Per tutti coloro che sono interessati, è possibile richiedere le credenziali SPID se si è maggiorenni e in possesso dei seguenti dati:

  • Un indirizzo e-mail privato,
  • Un numero di telefono o di cellulare abitualmente utilizzato,
  • Un documento di riconoscimento valido (carta di identità o passaporto),
  • La tessera sanitaria con il codice fiscale visibile.

Attualmente esistono 4 canali, o soggetti (detti tecnicamente Identitiy Provider) che offrono la possibilità di richiedere le credenziali SPID:

  1. Poste Italiane; nel caso l’utente sia possessore di un Conto BancoPosta è possibile utilizzare il lettore di carta Postamat per ottenere l’identità digitale SPID.
  2. Tim; mediante il relativo call center.
  3. Sielte; tramite un pc, tablet o dispositivo mobile dotato di una webcam.
  4. InfoCert; anche in questo caso è possibile la modalità webcam ma in questo caso non è gratuita ma a pagamento.

Ad ogni modo potrete trovare tutte le informazioni necessarie sulla richiesta delle credenziali SPID direttamente sul sito dedicato www.spid.gov.it.

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