Apple, fatturato in calo ma utili soddisfacenti

Apple ha annunciato i risultati di chiusura dell’anno fiscale 2016: un biglietto da visita in cui spuntano ricavi e utili in calo per la prima volta dal 2001 ma, tutto sommato, delle evidenze che non sembrano totalmente smentire le attese degli analisti.

Fatturato

Cominciamo dalla parte alta del conto economico. Le vendite dell’esercizio fiscale 2016 sono infatti calate dell’8 per cento a 215,6 miliardi di dollari, in linea con le previsioni di consenso. Per quanto concerne il solo ultimo trimestre dell’anno fiscale, i ricavi sono stati di 46,9 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 51,5 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno e sostanzialmente in linea al consenso che puntava a 46,94 miliardi. Pertanto, nell’ultimo trimestre il giro d’affari è stato pari a 40 milioni di euro in meno rispetto alle attese degli analisti (una “mancanza” tutto sommato ben tollerabile), mentre il giro d’affari per l’intero esercizio ha rispettato gli auspici.

Utili

Migliori notizie (relative) sono invece ascrivibili per gli utili netti, che sono stati pari a 45,68 miliardi di dollari per l’intero anno fiscale, in ribasso dai 53,40 miliardi di dollari dell’esercizio precedente. I profitti al netto delle componenti straordinarie sono invece stati pari a 9 miliardi di dollari, in ribasso del 9 per cento rispetto agli 11,1 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso; il risultato complessivo si traduce in utili netti pari a 1,67 dollari per azione in flessione di 1,96 dollari per azione dell’ultimo trimestre dello scorso anno fiscale ma sopra le previsioni degli analisti che puntavano a 1,656 dollari per azione.

Quotazione Azioni Apple

Una strada di declino?

I dati di cui sopra manifestano in modo chiaro che si tratta del terzo trimestre consecutivo con un fatturato in calo su base annuale per la società di Cupertino. Risulta di interesse notare, altresì, come oggi il 62 per cento del totale del fatturato sia stato generato al di fuori degli USA, che però restano il mercato di riferimento avendo garantito 20,229 miliardi di dollari di vendite (-7 per cento annuo) contro i 10,842 miliardi dell’Europa (+3 per cento) e gli 8,785 della Greater China (-30 per cento). Pertanto, a fronte di una assoluta maggiore importanza del mercato nazionale, è evidente come il trend statunitense sia sicuramente più affaticato rispetto alla crescita, pur modesta, del vecchio Continente.

Cosa accadrà ora

In termini di prospettive Apple resta costruttiva e si aspetta un ritorno alla crescita già dal primo trimestre del nuovo esercizio, quello in corso e che comprende la cruciale stagione dello shopping natalizio.

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