Enel Green Power e F2i sono prime nelle rinnovabili

Cresce l’attenzione per le energie rinnovabili e la green economy sembra essere tornaa al centro dell’attenzione nonostante la scarsa attenzione da parte del governo e il rallentamento segnato nel settore degli investimenti. A provare la buona salute del settore rinnovabile è l’acquisizione da parte di Enel Green Power e il gruppo di investimento F2i del gruppo Ef Solar, una joint venture che a sua volta ha acquisito impianti di proprietà del gruppo Etron quotato in diverse borse europee e internazionali, quali Stoccolma e Toronto. In totale l’acquisizione interessa 17 impianti dislocati nelle aree del Lazio e della Puglia che hanno prodotto tanta elettricità, un monte di 100 milioni di kwh nel 2015. Ef Solar può salire sul podio degli operatori più impegnati e attivi nel settore della green economy, in quanto vanta 92 impianti complessivi di proprietà in 12 diverse regioni.

Enel in borsa

Enel : previsioni e dati sulle rinnovabili

La trattativa dimostra quindi un’attenzione al rinnovabile che non è solo sulla carta, ma che è in grado di spostare grandi capitali. A dimostrarlo ci pensano le acquisizioni ma anche i dati del settore. Secondo le associazioni di categoria Aria- Rinnovabili, le installazioni idriche, solari ed eoliche sono infatti cresciute del 6% rispetto allo scorso anno e il traino è rappresentato dal fotovoltaico che è salito a quota +34% rispetto allo scorso anno.

Una spinta ulteriore al settore potrebbe arrivare dalla vendita di RTR Energy, primo produttore italiano controllato dal fondo Equity Terra Firma. La società fa infatti gola a molti, dall’associazione Enel Green Power e fondo di investimento F2i, fino al fondo Tages attualmente guidato dall’ex vertice di Edison Umberto Quadrino. Il fotovoltaico si riflette anche nell’eolico, che vede protagonista proprio il fondo F2i, che in questo caso si scopre alleato con il principale concorrente di Enel, ovvero Edison Energia. Il fondo ha infatti lanciato un’Opa sul totale del capitale di Alerion del valore di 2.46 euro ad azione, che se andasse a buon fine darebbe vita al secondo player come forza e potenza nel settore eolico del nostro paese. Lo scenario si propone, quindi, in continua mutazione, ma rivela un’attenzione forte e costante nel settore delle energie rinnovabili a livello economico e finanziario.

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