Generali : trimestrale in crescita

Generali ha archiviato il terzo trimestre del 2016 con un risultato operativo in crescita mentre l’utile netto, nei primi 9 mesi dell’anno, è stato registrato in calo.

Generali risultati

Il colosso assicurativo ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un risultato operativo in rialzo del 7,3 per cento.

Nei primi nove mesi, l’utile netto è risultato in flessione del 5,9 per cento a quota 1,6 miliardi di euro. I premi complessivi sono scesi del 2,8 per cento a 52,1 miliardi di euro. I dati sono comunque al di sotto di quanto stimato dagli analisti, che attendevano un utile netto di 1,699 miliardi di euro e una raccolta premi pari a 53 miliardi di euro.

Nel dettaglio, sempre nei nove mesi, il ramo Danni ha registrato un incremento dell’1,5 per cento, la divisione Auto è aumentata del 3,3 per cento mentre il ramo Vita è sceso del 4,5 per cento.

La raccolta netta del gruppo è stata registrata in flessione del 7 per cento a quota 10,1 miliardi di euro.Per quanto concerne il livello di redditività degli investimenti, è diminuito al 2,6 per cento dal 3,1 per cento dell’analogo periodo del 2015. Il patrimonio netto del gruppo è aumentato del 9,3 per cento a quota 25,8 miliardi di euro rispetto ai 23,6 miliardi di euro registrati alla fine di dicembre 2015.

Soddisfazione dai parte del management di Generali per i risultati del periodo. Tramite una nota viene sottolineato che malgrado un contesto di mercato ancora piuttosto complicato, la gestione della raccolta Vita e Danni prosegue sulla base di soddisfacenti livelli di redditività.

Generali : andamento in borsa

Generali : raccolta record

Le commissioni di gestione del Gruppo Generali sono risultate in crescita del 6 per cento a quota 362,3 milioni. Le masse totali raccolte hanno toccato un nuovo massimo storico, in progresso del 15 per cento a 45,3 miliardi di euro. La società comunica inoltre la crescita del 31 per cento della raccolta netta nel mese di ottobre, a quota 400 milioni di euro. In flessione il margine di intermediazione, da 366,9 milioni a 322,5 milioni di euro, ed il margine di interesse, da 53,1 milioni a 44,3 milioni di euro. I costi operativi netti sono aumentati del 13 per cento a quota 138,6 milioni di euro, di cui componenti straordinari per un ammontare di 9,3 milioni di euro.

Per quanto riguarda gli indici patrimoniali della società, il combined ratio è salito al 92,4 per cento mentre il Roe operativo al 12,7 per cento. Da segnalare l’economic solvency ratio pressoché stabile al 188 per cento, mentre il regulatory solvency ratio è arretrato al 159 per ce

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