Piazza affari : positivi i bancari e Monte Paschi

Giornate positive per Piazza Affari trainata sopratutto dai titoli bancari, ieri da Monte Paschi di Siena e oggi dalle banche Popolari.

Ieri l’indice della Borsa di Milano FTSE Mib ha chiuso con un +1,2% confermandosi in rialzo dopo i dati positivi sul possibile accordo tra Grecia e UE. In particolare più di 200 titoli azionari contrattati hanno registrato dati positivi al rialzo.

Monte Paschi di Siena.

Il titolo BMPS ha registrato ieri un progresso a 0,621 euro, ora è in leggero calo a 0,6165 con un calo dello 0,72%. Dopo l’aumento di capitale di 3 miliardi è probabile che si vada verso una fase di fusioni anche grazie alla riforma voluta da Renzi sulle Banche Popolari.

Banche popolari

Bene oggi le banche popolari anche in virtù della fiducia ottenuta al Senato sul decreto voluto dal presidente del Consiglio sugli istituti di credito popolari. Una riforma che sta trainando al rialzo tutti i bancari con il Banco Popolare a +1,3% e la Banca popolare dell’Emilia (BPEm) che sta registrando un +1,62%.

Pirelli

Il titolo PECI si conferma quasi in parità con una tendenza lievemente negativa dopo le notizie dei giorni scorsi che porteranno all’acquisizione da parte del gruppo cinese ChemChina. La quotazione è comunque in leggera flessione rispetto a ieri e si attesta attorno a 15,44 con un -0,16%.

Mediaset

In leggero rialzo il titolo Mediaset SpA (MS) che attualmente viaggia a 4,403 con un +0,43%. L’azienda di Berlusconi ha diffuso i dati di bilancio dell’anno scorso con dei ricavi che si attestano attorno ai 3,41 miliardi confermando un utile per il 2014 di quasi 24 milioni di Euro nonostante le perdite della pay tv Premium. Si prevede che la recente acquisizione dei diritti televisivi porterà a ulteriori ricavi per il gruppo del Biscione. Raccolta pubblicitaria comunque in crescita con previsioni che vanno dal 2% al 4% per il 2015.

Gli analisti consigliano e confermano il target Buy per un titolo che sta crescendo negli ultimi giorni.

Appassionato di economia e finanza, porto il mio parere indipendente sui temi economici di maggiore interesse. Nel 2008 sono diventato giornalista ed editore.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here