La sterlina consolida sui massimi a 7 mesi contro il dollaro

Il trend rialzista di breve del cross GBP-USD continua a rafforzarsi con le quotazioni che hanno raggiunto i top dall’inizio dello scorso Maggio. Il rapporto di cambio tra la sterlina e la divisa statunitense ha infatti toccato un massimo intraday a quota 1,312, apprestandosi a far registrare la settima seduta consecutiva con il segno “più“.

Sulla performance negativa del biglietto verde pesa il clima difficile tra Stati Uniti e Cina, con le distanze tra le due superpotenze economiche che continuano ad allungarsi, a colpi di minacce di nuovi dazi, soprattutto da parte di Washington, se un accordo non verrà raggiunto entro Natale.

Dollaro affossato dall’incremento decisamente inferiore alle attese degli analisti del numero dei nuovi occupati nel settore privato statunitense nel mese di Novembre. La cosiddetta stima ADP National Employment Report, cha anticipa di qualche giorno la lettura delle Non-Farm Payrolls USA (saldo nuove busta paga settori non agricoli) ha infatti rivelato una crescita di 67 mila unità; mentre i pronostici degli analisti davano un aumento di 140 mila unità. Rivisto al ribasso la lettura di Ottobre che da +125 mila unità è stata corretta a +121 mila unità.

La sterlina, dal canto suo, in attesa delle elezioni in Gran Bretagna, previste per il 12 Dicembre, ha beneficiato del miglioramento degli indicatori PMI. Markit Economics ha infatti reso noto che la stima finale del Purchasing Manages Index di Novembre si è assestata a 48,9 punti, battendo la comunicazione flash ed in consensus degli analisti, pari a 48,3 punti in entrambi i casi.

In miglioramento sia rispetto alla stima flash che rispetto alla rivelazione di Ottobre (entrambe pari a 48,6 punti), anche la lettura finale del PMI relativo al settore dei servizi, portatosi a 49,3 punti. Di conseguenza anche l’indice PMI Composite è balzato sia rispetto al dato preliminare che alla stima mensile precedente (entrambe pari a 48,5 punti), assestandosi a 49,3 punti.Nonostante i segnali di miglioramento nei comparti in esame, tutte le letture PMI si trovano al di sotto della soglia di espansione dei 50 punti.

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Andamento cross GBP-USD sul breve-medio periodo

Il trend di breve-medio periodo della coppia GBP-USD è inserito in un canale rialzista ben definito, con le quotazioni che si trovano al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Testata con successo l’EMA a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), le quotazioni hanno rotto la resistenza dinamica rappresentata dall’EMA a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico).

La spinta rialzista in atto, se confermata anche nelle prossime sedute, potrebbe spingere le quotazioni verso area 1,335, un livello che non era stato più toccato dallo scorso Marzo.

Sul brevissimo, il primo supporto degno di nota si colloca su EMA 10, che al momento transita in area 1,295. Il principale sostegno daily, invece, passa in area 1,288, livello su cui transitano le EMA a 25 e 50 giorni. L’eventuale chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale al di sotto dell’area appena indicata potrebbe causare ulteriori affondi con target 1,265-1,26.

Modello di trading sul cambio sterlina-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,3113 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,3144 e 1,3195; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3033 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,3195 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,3226 e successivamente a quota 1,3276; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3113 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,3276 per approfittare di possibili allunghi in area 1,33 e 1,3358, estesa a quota 1,3411; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,3195 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,278 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,286 e in un secondo momento a quota 1,2891, estesi a quota 1,2921; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,27 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,3033 e prevede i primi due target price in area 1,3002 e 1,2971; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,3113. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,2971 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,2921 e successivamente a quota 1,2891; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,3033 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,2891, per cercare di ricoprirsi in area 1,286 e 1,281, estese a quota 1,278; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2971 in close orario.Short speculativi in caso di balzo in area 1,3411 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,3358 e successivamente a quota 1,33, estesi a quota 1,3226; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,347 in chiusura di candela oraria o daily.

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