CFD: cosa sono e come funzionano

I CFD sono tra i prodotti più amati dai trader. In effetti, pongono in essere alcuni vantaggi, offrono delle possibilità che altri asset non riescono ad offrire. Allo stesso tempo, impongono un parziale cambio di paradigma rispetto al trading più classico, quello che si pratica senza CFD.

Niente di particolarmente complicato, sia chiaro. Non a caso, molti trader principianti o aspiranti tali iniziano ad operare proprio a partire dai CFD. E’ comunque necessario conoscere alcune dinamiche, maturare una consapevolezza circa le peculiarità di questo strumento.

La guida che state per leggere ha esattamente questo scopo: introdurre al mondo dei CFD, spiegarne il funzionamento, descriverne i vantaggi e – perché no – anche i rischi. Conferiremo comunque spazio a un argomento collaterale, ma di primaria importanza: la scelta del broker.

Elencheremo, nello specifico, alcuni dei broker più performanti, tra quelli che mettono a disposizione il trading con i CFD.

La soluzione migliore per fare trading online è ancora oggi quella delle le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con eToro (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come il copy trading per poter copiare le strategie dei migliori investitori o interi asset di mercato. Per saperne di più sul social trading di eToro clicca qui per visitare il sito ufficiale.

66% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

Tra i broker CFD ve ne consigliamo altri che offrono tutti un conto demo gratuito da poter utilizzare:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGIISCRIZIONE
Social trading, copy tradingCopy fundsISCRIVITI
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Spread bassi, CFDSegnali gratisISCRIVITI
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CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.

Cosa sono i CFD

CFD è l’acronimo di Contract For Difference. Dal punto di vista meramente tecnico, i CFD sono dei prodotti derivati. Dunque, non prevedono il possesso reale di un asset, ma lo incorporano in astratto nella veste di sottostante.

Di base, grazie ai CFD è possibile guadagnare dalle oscillazioni di prezzo di un asset, senza detenerne la proprietà. Ciò porge il fianco ad alcune possibilità ma pone in essere alcuni svantaggi (minimi, a dire il vero).

I Contract For Difference sono prodotti Over The Counter. Ciò significa che non vengono emessi da realtà istituzionalizzate, bensì

Cosa sono i CFD?

direttamente dai broker. Sbaglia però chi ricollega questa caratteristica a una mancanza di sicurezza. A subire una regolamentazione ferrea, infatti, sono i broker stessi, specialmente in Europa. Una conseguenza dal punto di vista tecnico, comunque, è evidente: i CFD sono di norma scambiati in un contesto Market Maker. Ci si interfaccia direttamente con il broker.

L’ordine viene emesso nei suoi confronti. Dunque, va sempre a buon fine e non vi è il rischio di incorrere nella classica mancanza di liquidità.

❓ Cosa sonoProdotti derivati
👍 Come si guadagna con i CFD?Sfruttando le oscillazioni di mercato
🔨 Come funzionanoDifferenza di prezzo (acquisto – vendita)
🧐Su quali asset di può investireForex, Commodities, Azioni, Indici, Criptovalute
💰 Costi del trading CFDPiattaforme spread only
🥇Migliore piattaforma CFDeToro / Plus500

Come funzionano i CFD

Il funzionamento dei CFD è molto semplice. In un certo senso, è suggerito dal nome stesso, Contract For Difference. Il trader acquista un CFD a un dato prezzo, poi alla scadenza guadagna dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo reale. In questo modo si realizza una sorta di surplus, secondo un meccanismo del tutto simile a quello del trading diretto, nel quale un trader acquista e vende, guadagnando dalla differenza tra i due prezzi.

Dal momento che, di base, l’acquisto non coinvolge l’asset vero e proprio, il quale – ricordiamolo – partecipa solo in qualità di sottostante – è possibile agire anche quando il mercato è ribassista, ovvero quando l’asset si sta svalutando. Un dettaglio non da poco, e che aumenta le possibilità di guadagno dei broker (come minimo, dal punto di vista numerico).

Investire con i CFD conviene?

Rispondere a questa domanda, e fornire una indicazione che vada bene per tutti, è difficile se non impossibile. In realtà, ogni trader deve rispondere per sé stesso. Certo, è possibile individuare alcuni elementi che dimostrano la ragionevolezza del trading con i CFD.

  • Sono inseriti in un circuito market maker. Ovviamente, questo vantaggio non è un’esclusiva dei CFD. Tuttavia, sono gli strumenti in cui le conseguenze di questo meccanismo si declina con la maggiore fluidità. Chi opera con I CFD non vedrà mai rifiutato un proprio ordine, proprio perché il suo interlocutore è il broker.
  • Permettono di operare con i trend ribassisti. Il meccanismo “a differenza” che abbiamo descritto nel paragrafo precedente e la mancanza di proprieta reale permettono di guadagnare anche quando il mercato va giù.
  • Sono meno costosi. Spostare un asset reale è spesso complicato, quando presente in forma digitale. Certamente è più costoso. Lo stesso non si può dire dei CFD, che infatti, impongono costi molto lievi (almeno rispetto ad altre metodologie di trading, qui puoi trovare comunque le opinioni sul trading online).
  • Permettono di operare in leva. Proprio la mancanza di proprieta reale dell’asset consente al broker di predisporre leve più alte. In questo modo – sempre secondo i limiti di legge – i trader possono partire da capitali più risicati.
  • Sono molto vari. Di nuovo, la mancanza di proprieta reale permette ai broker di associare ai CFD praticamente qualsiasi tipo di asset. Dunque, i trader possono guadagnare dalle oscillazioni di prezzo di asset che, di norma, con il solo trading indiretto, gli sarebbero preclusi.

Su quali asset si può fare trading con i CFD

In un certo senso, abbiamo risposto a questa domanda. In potenza, grazie ai CFD è possibile fare trading con tutti gli asset.

Ovviamente, non vi è alcun bisogno, per il trader medio, di prendere in considerazione tutte le asset class, ma certo conforta sapere che l’offerta, in ogni caso, è più abbondante rispetto a qualsiasi altra modalità di trading.

Tra l’altro, si deve proprio ai trader l’esplosione della popolarità di determinati asset, che sarebbero incredibilmente complessi da scambiare nella forma reale. Un esempio è dato dalle criptovalute, ma anche dall’azionario americano e in generale estero.

Trading CFD sulle materie prime

Il trading con i CFD funziona molto bene con determinate tipologie di asset,. Ovvero con quelle che non possono prevedere, per propria natura, una proprietà reale o la cui proprietà reale sarebbe estremamente difficoltosa. Un esempio è dato proprio dalle materie prime. Una famosa pubblicità di eToro rappresenta bene questa dinamica, ritraendo per assurdo un individuo che “si porta a casa” un barile di petrolio.

Ciò vale non solo per il petrolio, ma anche il grano, il caffè, il rame e in generale per tutte le materie prime. La derivazione è un meccanismo insostituibile in questi casi, e come abbiamo visto i CFD sono tra i prodotti derivati più performanti e apprezzati.

Trading CFD sulle azioni

In teoria, anzi classicamente, il trading “diretto” con le azioni è possibile. Da sempre si acquistano e si vendono azioni reali. Tuttavia, anche le azioni sono spesso “oggetto” dei CFD. Per quale motivo? In primis, perché consentono un trading meno costoso. Le commissioni per l’acquisto di azioni, infatti, possono essere alte, soprattutto quando ci si affida alle banche. In secondo luogo, grazie ai CFD è possibile andare oltre alle limitazioni geografiche, e operare con azioni esotiche o comunque non sempre disponibili nel proprio paese.

L’unico difetto dei CFD azionari è che, non prevedendo proprietà reale, precludono la possibilità di ricevere i dividendi. Un dettaglio da poco, se si pratica il trading veloce (che in ogni caso non dà accesso ai dividendi) quando si decide di investire in azioni.

Trading CFD sul Forex

Ok le materie prime, ok le azioni… Ma il Forex? D’altronde, i CFD più scambiati sono proprio quelli che hanno come sottostante le coppie di valute. I motivi sono sempre gli stessi: convenienza, rapidità, fluidità.

Inoltre, il trading Forex permette di bypassare alcune beghe di tipo fiscale, determinate proprio dal possesso reale di valuta estera. Nel caso dei CFD, si dovrà corrispondere solo l’eventuale capital gain, ovvero il 26% sui profitti realizzati.

Insomma, con i CFD è possibile godere delle possibilità del mercato valutario in modo più comodo.

Come fare trading CFD

Il trading con i CFD impone da un lato un cambio di paradigma. Dall’altro, però, non impone grandi cambiamenti. Gli obblighi del trader nei confronti di se stesso ovviamente – sono sempre gli stessi, almeno per quanto concerne la parte analitica e strategica.

Il trader, per considerarsi degno di questo appellativo, a prescindere che operi con i CFD o con le proprietà reali, è sempre chiamato a monitorare il mercato, studiare i movimenti di prezzo, trarre evidenze per impostare correttamente i punti di entrata e uscita. E’ sempre chiamato a mettere in pratica le tecniche di money management e risk management.

E’ utile sottolineare le peculiarità dei CFD, ma è fondamentale rilevare che stiamo comunque parlare di… Trading.

Rischi della leva finanziaria

Urge anche un’altra precisazione, che riguarda la leva finanziaria. La possibilità di utilizzare leve più alte è un vantaggio dei CFD. Tuttavia, vanno sottolineati i rischi. E’ vero che con la leva finanziaria è possibile moltiplicare i guadagni, e andare oltre quanto realmente è stato investito. Tuttavia, a essere moltiplicati non sono semplicemente i guadagni, quanto piuttosto gli effetti dei trader. Dunque, anche le eventuali perdite.

Ne consegue che la leva finanziaria è un formidabile acceleratore di profitti, ma può anche essere un formidabile acceleratore di perdite.

La leva finanziaria non va usata? Assolutamente no. Va però intesa come un’arma efficace, ma a doppio taglio.

Migliori Broker CFD

Di seguito presentiamo alcuni dei migliori broker CFD. Tutti spiccano per la qualità dei servizi, ma anche per la fama. Un modo per andare sul sicuro, ed evitare brutte sorprese.

eToro

eToro è famoso per il suo servizio di punta, il Copy Trading. Come sicuramente già sapete, consiste nella possibilità di copiare i trader di un utente a propria scelta, il ché permette in potenza di guadagnare senza fare nulla. Ovviamente, il difficile sta nella scelta del cavallo vincente, ma si tratta comunque di un servizio molto interessante.

Al di là di ciò, eToro è un ottimo broker. L’offerta è ampia e prevede sia CFD sia asset reali. L’infrastruttura tecnica è più che buona, i costi sono molto easy. Le commissioni, nello specifico, sono azzerate, sostituite da spread accettabili e non in grado di erodere i profitti.

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Plus500

Plus500 è uno dei grandi nomi del panorama broker. Spicca per una offerta mastodontica, composta esclusivamente da CFD. Se ne trovano a centinaia, afferenti alle più svariate asset class.

La politica dei costi di Plus500 è estremamente accomodante. Il deposito minimo iniziale è molto basso, accessibile a tutti. Le commissioni sono azzerate, anche in questo caso sostituite dagli spread.

Di Plus500 si apprezza anche l’assistenza, che è sempre presente, realmente utile, disponibile in molte lingue e raggiungibile su più canali.

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72% dei conti al dettaglio CFD perde denaro.

OBRInvest

In quanto a fama, OBRinvest non regge il confronto con Plus500 e con eToro, ma è comunque un broker ottimo, che si sta ritagliando un suo spazio. Tutti i parametri suggeriscono una elevata qualità: offerta (ampia e varia), politica dei costi (accomodante), infrastruttura tecnica (performante).

La peculiarità di OBRinvest consiste nel supporto didattico che concede agli utenti. Non si limita ai semplici tutorial, ma propone delle vere e proprie monografiche di tipo strategico. In breve, insegna la strategia. Un modo, questo, per dimostrare ancora una volta di essere dalla parte dei clienti, non solo a parole ma anche con i fatti.

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Differenze tra CFD e Azioni

Il miglior modo per presentare i CFD è quello di metterli a confronto con le azioni. Prima di iniziare, tuttavia, vogliamo partire proprio dal principio, con la definizione dei due termini:

  • Azione: è un titolo che rappresenta una quota della proprietà di una società. Il possesso di almeno un’azione rende “soci” della “società per azioni” e ogni socio è detto azionista. Si tratta quindi di un titolo che rappresenta una piccola parte del capitale della società di cui si è tra i suoi “proprietari. Ciò non consente di entrare in sede e usare di poter mettere i piedi sulla scrivania, bensì significa avere diritti e doveri di tipo finanziario, tra cui il diritto ad esprimere il proprio voto nelle assemblee degli azionisti, il diritto ai dividenti, il diritto di rivendere il titolo ecc.
  • CFD: Il Contratto per Differenza è uno strumento finanziario il cui valore (o prezzo) dipende dal quello di altri strumenti d’investimento. Un CFD azionario dipende il suo valore dall’azione sottostante, un CFD su materie prime dipende il suo valore da quello della materia prima sottostante ecc. Con il CFD si può trarre vantaggio economico dalla differenza di prezzo tra l’apertura della posizione e la sua chiusura, sia al rialzo, sia al ribasso.

Il contratto per differenza non necessita firme su decine di documenti, ma una semplice autorizzazione, perciò è molto più snello. Non rappresenta la quota di una società poiché non si possiede il titolo, tuttavia si ha diritto ai dividendi. Non consente di votare, ma consente di ottenere tutti i benefici economici derivanti dalle prestazioni del titolo sottostante. Il fatto che il loro valore “derivi” da quello di uno strumento sottostante, li classifica nella tipologia dei “derivati”.

Mentre le azioni possono essere sottoscritte o acquistate in banca o presso broker finanziari tradizionali, i CFD possono essere acquistati online, tramite i broker specializzati in CFD, che forniscono titoli con diverse tipologie di asset: azioni, indici azionari, coppie valutarie, materie prime e ETF.

Potendo essere acquistati online, consentono di operare da casa, senza doversi recare presso sportelli bancari e fare code inutili. Inoltre, possono essere negoziati tramite dispositivi mobili, perciò si possono piazzare ordini ovunque ci si trovi.

Costi del trading CFD

Urge una precisazione circa i costi del trading CFD. Abbiamo parlato della loro convenienza ma… Quali sono i costi che un trader CFD deve sostenere?

In primis, deve versare capitale sul conto. Dunque, perlomeno, deve coprire un deposito minimo iniziale. Per quanto concerne l’operatività vera e propria, gli elementi da considerare sono due: commissioni e spread. Spesso si trovano insieme, ma altrettanto spesso sono “bassi”, o almeno inferiori rispetto alle altre tipologie di trading, proprio in virtù della peculiare struttura tecnica dei CFD.

Tuttavia, può capitare che le commissioni siano del tutto azzerate, che il trader debba sostenere solo la presenza degli spread. Sono situazioni tutt’altro che rare, ma che suggeriscono una ulteriore dose di convenienza.

CFD: le domande frequenti

Che cosa sono i CFD?

I Contratti per differenza sono dei veri e propri contratti finanziari che si utilizzano per negoziare sull’andamento di un asset che viene detto sottostante. Di fatto un CFD è in grado di replicare l’andamento del prezzo e dunque consente notevoli risparmi al trader che può operare sulle oscillazioni senza detenere la proprietà dell’asset.

Conviene investire con i CFD?

Assolutamente. I CFD hanno dei costi bassissimi in quanto il broker impone solo uno spread minimo. Dunque è possibile vendere allo scoperto utilizzando la leva finanziaria.

Qual è il miglior broker CFD?

Ci sono molti broker convenienti e sicuri. Per citarne uno dei migliori, eToro consente di fare trading CFD addirittura copiando e replicando le operazioni dei migliori trader.

CFD

Conclusioni

Come abbiamo visto, i CFD sono strumenti adeguati per praticare del buon trading speculativo, in virtù di alcuni vantaggi indiscutibili: possibilità di operare in leva, opportunità di operare quando il mercato è pervaso da un trend ribassista, costi ridotti, abbondanza dell’offerta e altro ancora.

Ciò non significa, però, che guadagnare con i CFD sia facile. D’altronde, stiamo pur sempre parlando di trading e di mercati finanziari, che da alcuni – non a torto – sono considerati come il regno dell’incertezza e dell’imprevedibilità. Due spauracchi che possono essere sconfitti, o come minimo domati, solo con un approccio razionale, prudenziale, e che si basa sullo studio come sull’attività analitica.

Il consiglio dunque è questo: studiare, profondere impegno ed energie intellettuali. Non mancate comunque di fare tutta la pratica di cui avvertite il bisogno, prima di rispondere al richiamo dei mercati. Un’idea è di sottoscrivere account demo, e familiarizzare con il broker, la piattaforma e i mercati in tutta sicurezza. Per inciso, tutti i broker di cui abbiamo parlato fin qui propongono dei conti demo.

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